Bilancio di Missione 2025

ACCOGLIERE IDEECOSTRUIRE opportunità

Bilancio di Missione2025

ACCOGLIERE IDEECOSTRUIRE opportunità

Il Bilancio di Missione 2025 rappresenta un momento di evoluzione strategica per la nostra Fondazione.

In sintonia con le sfide globali dell’Agenda ONU 2030, la Fondazione ha superato la rigida ripartizione per settori isolati (sector-driven) per abbracciare un paradigma mission-driven, dove le risorse vengono orientate verso macro-missioni collettive capaci di generare cambiamenti strutturali e di lungo periodo (outcome).
Per validare l’efficacia di questo nuovo modello, nel corso del 2025, è stata attivata una sperimentazione di rendicontazione evoluta su un campione pilota di 30 progetti conclusi, afferenti a quattro programmi ECCCO! – I edizione, ACCCADE – I edizione, ASPIRA e Una Settimana per una Vita Sana.
Questa sperimentazione ha mobilitato un ecosistema composto di quasi 400 enti territoriali e ha permesso di intercettare 14.179 beneficiari diretti, dimostrando una spiccata capacità di inclusione verso le fasce più fragili. Il percorso ha inoltre generato un apprendimento istituzionale: l’impatto sociale non è un parametro da imporre dall’alto, ma l’esito di un processo partecipativo. I dati raccolti evidenziano l’importanza di creare momenti di costruzione e collaborazione con le nostre comunità.
Le traiettorie future punteranno al rafforzamento delle competenze dei soggetti beneficiari, per trasformare le iniziative singole in reti territoriali stabili, autonome e generative.

Verso l'impatto: il nuovo Bilancio di Missione

Questo documento nasce dalla necessità di allineare, anche dal punto di vista comunicativo, l’azione della Fondazione con il nuovo mandato istituzionale e il Piano triennale 2025-2027 che prevedono nuove modalità di misurazione dell’impatto e di rendicontazione.

Non vuole solo rendicontare attività, ma anche costruire una traiettoria di apprendimento organizzativo con l’obiettivo di aumentare la propria capacità trasformativa territoriale e di costruire un’immagine di valori e azioni chiara, che rimandi a consapevolezza e fiducia.
Con l’esigenza di orientarsi sempre più all’impatto e all’Agenda ONU 2030 e per questo analizzare e interpretare il valore generato in modo più evoluto.
Si intende evolvere per dare spazio a una prospettiva di azione e rendicontazione della Fondazione.

Da sector-driven (guidato dai settori) a mission-driven (guidato dalle missioni). La Fondazione prova a integrare la classica rendicontazione per settori e singoli interventi per abbracciare un metodo di lavoro in grado di agire e misurare il perseguimento di sfide condivise tra settori e interventi.
Da cosa eroga la Fondazione a qual è il contributo della Fondazione a un nuovo modello di sviluppo territoriale.
In linea con il Documento Programmatico Previsionale 2025, questo documento dà conto dell’evoluzione della Fondazione da ente erogatore a partner strategico di sviluppo. La prospettiva diventa quella di costruire, progressivamente, una capacità di lettura e trasformazione condivisa con l’ecosistema dei partner. Un approccio che permette di superare la logica del cosa per concentrarsi anche sul perché e sul come.

Il 2025 in numeri

Raccontare il percorso di orientamento all’impatto dell’azione della Fondazione sul 2025 significa focalizzare l’attenzione su cosa si intende cambiare, per chi, come e attraverso quali azioni per raggiungere i risultati e gli obiettivi prefissati.

Su questo fronte, il quadro del deliberato 2025 presenta un limite strutturale che è importante mettere in chiaro.

I dati disponibili sono quasi tutti ex ante: formulari di candidatura e schede di progetto. La maggior parte degli interventi è stata avviata nella seconda metà dell’anno ed è tuttora in corso.

Questa la cornice di riferimento: la fotografia di un insieme di interventi che nel 2025 è in buona parte in fase di avvio o implementazione. Occorre dunque riconoscere questo limite consapevoli che la valutazione dell’orientamento all’impatto sarà possibile solo man mano che gli interventi si concluderanno e che i dati di realizzazione (output) e, soprattutto, di cambiamento (outcome) – non solo atteso, ma osservato – saranno disponibili.


SCOPRI I progetti sostenuti nel 2025

Sperimentare l’impatto: percorsi e modelli di rendicontazione evoluta

Una prima sperimentazione di rendicontazione evoluta è stata fatta su un programma per ciascuna delle quattro aree della Fondazione. A partire da dati e informazioni contenuti nelle nuove schede di rendicontazione evoluta somministrate ad alcune progettualità appartenenti ai programmi: Eccco!, Acccade, Aspira, Una Settimana per una Vita Sana, una volta concluse, e ricevute nel 2025.

La sperimentazione ha adottato la cornice della sostenibilità integrale come schema di rendicontazione utile a passare da una lettura frammentata per settore (sector-driven) a una integrata di missione (mission-driven). Un ulteriore elemento per quest’anno di sperimentazione è dato dall’introduzione del concetto di leva: sono sempre le Nazioni Unite a suggerire l’utilizzo di strategie sinergiche e integrate di supporto.

Nello specifico sono cinque leve trasformative su cui la Fondazione può intervenire: nel primo caso si intende stimolare innovazioni scientifiche, tecnologiche e culturali per accelerare le trasformazioni; con la leva del capacity building si intende sviluppare e potenziare consapevolezza e competenze tra le persone e le organizzazioni, mentre con la terza leva si va a stimolare un maggior coinvolgimento e partecipazione da parte della cittadinanza tanto a livello individuale che collettivo. La leva della governance vuole sviluppare e migliorare le pratiche, i meccanismi e le strutture di governo e di decisione in un’ottica maggiormente rappresentativa e democratica; infine con la leva economico-finanziaria si mira a orientare gli investimenti verso le transizioni giuste.

Cosa abbiamo imparato nel 2025

La sfida di quest’anno è stata orientare le progettualità per iniziare a misurare l’impatto sui territori. Questo richiede una identificazione di indicatori osservabili nel tempo (prima, durante, dopo). Il dialogo con l’ecosistema dei partner ha evidenziato ancora di più il nuovo ruolo della Fondazione: non solo fonte di risorse, ma anche partner strategico.
Questo primo orientamento all’impatto ci consegna una bussola strategica fondata su tre pilastri:

  • Semplificazione e senso: ridurre il carico burocratico per i partner su pochi ma rilevanti dati quali-quantitativi.
  • Focus sulla vulnerabilità: mantenere centrale l’attenzione sulle fragilità, utilizzando i bandi temat
  • Leadership di rete: creare connessioni e reti di reti tra e con le comunità

Cosa abbiamo imparato nella relazione con le organizzazioni

  • L’ascolto come metodo: l’impatto è esito di un dialogo costante, con spazi dedicati all’accompagnamento e alla revisione delle aspettative iniziali.
  • Oltre il contributo economico: collaborare e costruire percorsi con le organizzazioni per rafforzare le loro competenze interne.
  • Sinergia territoriale: la relazione è il motore che permette di trasformare progetti isolati in reti.

Traiettorie future
Guidati da questa bussola strategica, abbiamo tracciato tre traiettorie per il nostro futuro:

  • Sviluppo ecosistemico: stimoleremo processi di confronto e spazi di co-progettazione per perseguire insieme missioni concrete, scambiare buone pratiche e generare risposte flessibili ai bisogni emergenti.
  • Co-progettazione e confronto: investiremo in processi di confronto e spazi di co-progettazione per perseguire insieme missioni concrete, scambiare buone pratiche e generare risposte flessibili ai bisogni emergenti.
  • Orientamento all’impatto: verso la generazione di impatto e gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, trasformandoci in facilitatori di una rete territoriale generativa e sostenibile.

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