PROGRAMMA

ASPIRA | Ambiente, Sostenibilità, Partecipazione, Interconnessioni, Reti, Appennini

Aspirare.

Trarre a sé l’aria, immettendola nei polmoni mediante il movimento d’inspirazione. Desiderare di raggiungere, cercare di conseguire qualche cosa.


I progetti del programma ASPIRA su cui è stata fatta una rendicontazione evoluta in questo Bilancio di Missione 2025, mirano allo sviluppo sociale ed economico delle Aree Interne e degli Appennini.
Un programma, basato su un approccio che considera il territorio un unicum interconnesso, il progetto promuove la crescita collettiva attraverso la co-progettazione e solide reti di comunità. Le due direttrici d’intervento principali riguardano la formazione e il lavoro per le giovani generazioni, con focus sulla sostenibilità e il welfare, e la valorizzazione delle risorse locali per rafforzare la capability territoriale. Attraverso modelli inclusivi e partecipativi, si punta a offrire opportunità occupazionali e integrare i cittadini, attivando percorsi che spaziano dalla riurbanizzazione all’inserimento lavorativo e all’impresa. In sintesi, un’azione coordinata per “aspirare” a un futuro sostenibile dove le persone e i territori crescono insieme.


In linea con l’Obiettivo 11 ONU, il Programma favorisce lo sviluppo socio-economico delle Aree Interne e appenniniche tramite co-progettazione e reti di comunità, focalizzandosi su lavoro/formazione giovanile e welfare territoriale contro lo spopolamento. 

budget totale

236.781,11 €

quota fondazione

158.500,00 €

Co-finanziamento(altre organizzazioni)

78.202,11 €

progetti attivati

6 (2 annuali, 4 inferiori all’anno)

territori

5 nella Città metropolitana di Bologna, 1 nell’area interprovinciale Bologna-Ravenna

ecosistema

30 soggetti beneficiari (17 non profit, 10 istituzioni pubbliche, 3 altri tra collaboratori e liberi professionisti)

Persone raggiunte

546 beneficiari totali

In condizioni di vulnerabilità

77 persone

non vulnerabili

469 persone

Strategiad'impatto

Missioni perseguite
Risposta ai bisogni di base, Disuguaglianze e Benessere/Benvivere (5 progetti su 6)
Tutela beni comuni ambientali globali, Gestione risorse della vita sulla Terra (3 progetti su 5)
Leve trasformative attivate
Economico-finanziaria (in tutti i 6 progetti)
Capacity building, Azione individuale e collettiva, Governance (4 progetti su 6)
Scienza, tecnologia e cultura (2 progetti su 6)

Le linee di intervento

Accademia Nazionale di Agricoltura
ATTIVITA’ FORMATIVE E DI ORIENTAMENTO PER LO SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO DELL’APPENNINO

Il progetto si propone di organizzare corsi formativi e di orientamento dedicati a studenti e studentesse dell’Istituto Superiore “Arrigo Serpieri” e del Liceo Scientifico “Righi” di Bologna, organizzati in ore di lezioni teoriche e di esercitazioni pratiche in campo. I corsi mirano a fornire ai ragazzi che si avviano alla conclusione del loro percorso scolastico, gli strumenti per operare una scelta professionale consapevole, nell’ottica di un futuro lavorativo che possa riflettersi positivamente sullo sviluppo delle comunità locali. Il fine ultimo del progetto è quello, dunque, di catalizzare le capacità, la passione e lo spirito d’innovazione delle giovani generazioni verso un territorio che ha subito e continua a subire la vessazione della dimenticanza e dello spopolamento, ma che al contempo custodisce enormi potenzialità di crescita, mestieri artigiani da tramandare, antiche colture da recuperare, beni materiali e immateriali da valorizzare.

I temi dei corsi saranno:

  • Gestione del castagneto e sua realtà produttiva;
  • Contrasto all’erosione e interventi di ingegneria naturalistica;
  • Organizzazione e gestione del bosco: linee di azione del nuovo TUFF. Il contributo degli alberi nell’assorbimento della CO2;
  • Allevamenti zootecnici, benessere animale, filiere lattiero-casearie;
  • Coltivazione, produzione e tecniche di estrazione delle piante officinali;
  • L’arenaria e l’antica arte della lavorazione della pietra;
  • Il suolo e le sue caratteristiche chimico-fisiche e biologiche;
  • Lettura ed elaborazione dati territoriali mediante GIS.
  • Creazione database georeferenziati
  • La realtà socio-economica dell’agricoltura

L’obiettivo dei Corsi è quindi di offrire concrete opportunità di conoscenza teorica e pratica nell’ottica di un possibile lavoro futuro che si rifletta positivamente sulla crescita socio-economica delle realtà locali che l’Appennino

Cartiera

Cartiera è un laboratorio di moda etica specializzato nella produzione di articoli di pelletteria di alta qualità e a basso impatto ambientale, la cui attività più significativa è l’inserimento lavorativo di persone richiedenti asilo.

In questi anni Cartiera ha assunto anche un ruolo importante di collettore sociale. Infatti, l’intera produzione è situata a Lama di Reno (Comune di Marzabotto), area nella quale si è verificato un fenomeno di deurbanizzazione dovuto alla chiusura, a partire dal 2006, di un’importante fabbrica di carta e derivati che aveva sostenuto l’economia della zona per anni. Grazie alla sua presenza in loco, Cartiera ha riportato al centro dell’attenzione quella porzione di territorio, svolgendo dunque una funzione fondamentale di rivitalizzazione della microeconomia della zona.

Grazie al progetto finanziato nell’anno 2022 sono stati attivati 4 tirocini di cui uno dedicato a una donna invalida e disoccupata over 50 residente nel territorio appenninico, uno per una donna vittima di tratta e uno per una persona in grave disagio psicologico. Inoltre, sono state avviate al lavoro 6 persone (3 figure in apprendistato, 2 a tempo determinato e 1 a tempo indeterminato).

ACLI – Circolo Culturale Marco Biagi
AffianCARE: giovani in formAZIONE

L’esperienza e gli esiti positivi precedenti sono la base del nuovo progetto, focalizzato sulla formazione, orientamento e tutoring nell’ambito del lavoro domestico. Il progetto si rivolge ai giovani residenti dell’area dell’Appennino Bolognese, in particolare di Alto Reno Terme, Porretta Terme e Vergato. Tutte le attività saranno potenziate dalla partecipazione di tutor under35, intercettati anche tra i beneficiari dello scorso progetto, coinvolti in itinere e successivamente per verificare l’occupazione giovanile in chiave peer 2 peer. L’iniziativa prevede l’erogazione di voucher destinati alle famiglie e volti a coprire i costi di assunzione. Attraverso le attività, intendiamo raggiungere risultati sostenibili nel tempo, incentivando lo sviluppo locale a partire dal protagonismo dei giovani, i quali potranno generare nuove opportunità di welfare, anche formalizzate e costruite in rete per offrire servizi di cura qualificati.

Il progetto si pone diversi obiettivi: promuovere lo sviluppo locale del contesto dell’Appennino, attraverso attività di formazione e orientamento all’inserimento lavorativo nel lavoro domestico, anche in forme innovative; incentivare il protagonismo delle nuove generazioni, nell’apprendere strumenti e competenze altamente qualificate in questo settore, e nel tutoring dei giovani beneficiari; offrire e promuovere nuove professionalità specifiche che possano rispondere ai bisogni delle comunità e territori coinvolti; valorizzare le risorse, i servizi e le opportunità che il territorio mette a disposizione, generando nuovi posti di lavoro e con alto valore sociale sul territorio. Sostenere le famiglie tramite l’erogazione di voucher per coprire i costi di assunzione. Ogni obiettivo è identificato con un impatto sui beneficiari diretti, sulle famiglie, sulla comunità e sul territorio, per implementare una progettualità in ottica win-win e dove tutti vincono.


Parco Museale della Val di Zena
rEstate in Val di Zena – Campi estivi e creatività sociale

Il progetto prevede 8 moduli settimanali che si realizzeranno presso la Scuolina di Botteghino di Zocca (Pianoro), da giugno a settembre, per bambine/i 4-12 anni (circa 15 partecipanti a settimana, con eventuali borse gratuite riservate a famiglie fragili), articolati in laboratori artistici, scientifici e outdoor dedicati a resilienza, identità culturale e tutela ambientale. Il progetto mira a valorizzare l’immobile comunale concesso gratuitamente, a consolidare la rete di partner territoriali, in linea con gli SDGs 4-10-11-13, offrendo a circa 50 bambine/i esperienze capaci di rafforzare le competenze creative e relazionali, oltre all’attaccamento responsabile alla Val di Zena. Iniziativa che al contempo garantisce la crescita creativa e sociale di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, rafforzando il senso di comunità e promuovendo l’inclusione, la partecipazione attiva e la sensibilizzazione alla tutela ambientale. Attraverso laboratori artistici, scientifici e relazionali, si intende sviluppare competenze espressive, manuali e collaborative, stimolando la resilienza e la capacità di trasformare le difficoltà in opportunità. Le attività, accessibili anche a minori con disabilità o provenienti da contesti fragili, mirano a contrastare lo spopolamento della valle, sostenere le famiglie e rigenerare il tessuto sociale locale. L’obiettivo finale è generare legami duraturi tra persone e territorio, offrendo prospettive di futuro e strumenti per affrontare le sfide ambientali e sociali con creatività e consapevolezza.

Bottega Bologna di musica e comunicazione
Scuola di ecologia politica in montagna

La Scuola di Ecologia Politica in Montagna è un collettore di studio specialistico e di ricerca-azione ambientato sull’Appennino Bolognese. Una classe selezionata di studiosi, funzionari pubblici professionisti si avvicinano così all’ecologia politica, una disciplina multi-sfaccettata che intreccia fattori economici, sociali e culturali ai fenomeni ambientali, per interrogarsi e interrogare il decisore pubblico su come incidere positivamente sulla crisi ecologica.

L’edizione 2025 sviluppa le proprie attività di formazione e il progetto di ricerca annuale frutto delle istanze espresse dal territorio attorno al tema CASA/ABITARE. La Scuola mette a disposizione le competenze dei suoi partecipanti per elaborare proposte che supportino le amministrazioni nella definizione e implementazione di nuove azioni e politiche, per fronteggiare in modo più consapevole le complesse sfide della contemporaneità. Il progetto ha come obiettivo portare ogni anno in Appennino un nuovo set di conoscenze e competenze frutto delle principali ricerche, esperienze e politiche a livello inter-nazionale rispetto all’ecologia politica e alle discipline che ne compongono la visione olistica. Queste visioni spesso non sono note alle piccole comunità e alle amministrazioni delle Aree Interne, che invece talvolta si rivelano veri e propri “laboratori a cielo aperto” di buone pratiche. La Scuola negli anni è diventata un nodo cruciale a livello sovralocale per la diffusione di questi saperi, ma soprattutto ri-elabora annualmente sul territorio teorie e pratiche a beneficio di tutti i livelli della società civile, dagli amministratori, ai funzionari, alla comunità residente (che partecipa alle iniziative pubbliche presenti in programma), e sono coinvolti nella definizione e nell’implementazione dei progetti di ricerca, con l’obiettivo sul lungo termine di stabilizzare azioni e politiche innovative.

Bio-Distretto dell’Appennino Bolognese

Interventi diretti rivolti a giovani imprese agricole, di trasformazione e ristorazione, con sede nell’Appennino Bolognese, tesi a costruire una rete di conoscenza e scambio senza intermediari.

Il Progetto ha come obiettivo principale lo sviluppo e l’ampliamento del Biodistretto dell’Appennino Bolognese mediante la cantierizzazione di progetti sperimentali, in particolare rivolti a giovani imprese, tesi a costruire una rete di conoscenza e scambio. Il fine ultimo è quello di creare una rete di relazioni e collaborazioni che possa essere volano di interesse pubblico per la produzione bio con sede in Appennino.

In particolare, il progetto vedrà lo svolgersi delle seguenti attività: mappatura delle produzioni esistenti e di quelle potenziali; rafforzamento delle relazioni tra associati mediante la creazione di una piattaforma digitale di interscambio di beni e servizi; sviluppo e consolidamento delle relazioni commerciali, culturali e relazionali con il territorio e i fruitori dei prodotti dell’Appennino, presenti o potenziali, mediante l’ampliamento della piattaforma.

Dopo una prima fase di censimento delle aziende bio in Appennini, l’iniziativa prevede interventi tesi a costruire una rete di conoscenza e scambio senza intermediari di prodotti e servizi dell’Appennino Bolognese al fine di rafforzare la filiera agroalimentare locale.

Obiettivo centrale è rendere stabile e programmabile la distribuzione dei prodotti locali, promuovendo la cooperazione tra agricoltori, artigiani, ristoratori e rivendite. Il progetto porterà benefici in termini di sostenibilità economica e ambientale, rafforzamento delle relazioni tra i produttori, valorizzazione delle risorse territoriali e maggiore accessibilità dei cittadini ai prodotti dell’Appennino.

OBIETTIVI AGENDA 2030


RICONOSCIMENTI


TERRITORI INTERESSATI

Appennino bolognese


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