EVENTO
Conferenza stampa ‘Verso casa – Famiglia • Lavoro • Autonomia’
Dai progetti di accoglienza alle famiglie: a Bologna nasce ‘Verso Casa’
Si chiama ‘Verso Casa’ il progetto dei Salesiani di Castel de’ Britti presentato dal cardinale Matteo Maria Zuppi, da Pierluigi Stefanini, presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e da Carlo Caleffi, direttore dell’Opera Salesiana di Castel de’ Britti. Obiettivo del progetto è accompagnare giovani lavoratori – arrivati in Italia come Minori stranieri non accompagnati (MSNA) – verso l’autonomia abitativa, grazie a una rete di famiglie ospitanti.
Il fenomeno è noto. Ci sono ragazzi minorenni che arrivano nel nostro Paese da soli, senza famiglia, senza casa, senza qualcuno che li aspetti. Poi crescono. Grazie ai Salesiani molti di loro studiano, imparano un mestiere, trovano lavoro. Diventano magazzinieri, elettricisti, camerieri, operai, apprendisti. Spesso vengono subito assunti dalle aziende del territorio. Ma a diciott’anni – finiti i percorsi di accoglienza – si ritrovano davanti al muro più difficile: trovare una casa a Bologna o nell’area metropolitana. Una stanza costa troppo. Gli affitti sono irraggiungibili. E spesso basta un cognome straniero per sentirsi dire no. Dall’altra parte, però, ci sono anche tante persone sole. O famiglie con una camera vuota. O coppie anziane con figli andati via.
È da questo incrocio di fragilità e bisogni reciproci che nasce ‘Verso Casa – Famiglia, Lavoro, Autonomia’, un progetto nato per iniziativa dei Salesiani di Castel de’ Britti, sostenuto dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Caritas e Diocesi di Bologna. L’obiettivo è creare una rete di famiglie disponibili ad accogliere temporaneamente giovani lavoratori ex MSNA che cercano di costruirsi un futuro dignitoso, ma che rischiano di restare esclusi per l’impossibilità di trovare un’abitazione.
Non assistenzialismo, ma scambio umano. Da una parte, ragazzi che hanno bisogno di una casa, relazioni e stabilità. Dall’altra, persone che possono offrire una stanza e ritrovare presenza, dialogo, quotidianità. Perché a volte una stanza libera può diventare molto di più: un punto di partenza per due solitudini che si aiutano a vicenda.
«‘Verso Casa’ nasce dall’esperienza concreta maturata sul territorio e dalla volontà di non lasciare soli questi ragazzi proprio nel momento più fragile del loro percorso – spiega Carlo Caleffi –. Parliamo di giovani che studiano, lavorano, si impegnano ogni giorno e che spesso, nonostante tutto, non riescono nemmeno a trovare una stanza in affitto».
Il cuore dell’iniziativa è un modello innovativo basato su una rete composta da famiglia, scuola e lavoro. I giovani coinvolti potranno essere accolti temporaneamente all’interno di nuclei familiari per un periodo di 12-18 mesi, continuando il proprio percorso formativo o professionale. L’obiettivo non è soltanto garantire un alloggio, ma creare condizioni reali di autonomia: costruire relazioni, consolidare la stabilità lavorativa, imparare a gestire la quotidianità e iniziare a risparmiare per arrivare, passo dopo passo, a una piena indipendenza abitativa.
Il progetto prevede un contributo economico di 350 euro mensili destinato alle famiglie ospitanti: 150 euro versati direttamente dal ragazzo accolto come partecipazione alle spese quotidiane e 200 euro integrati dai Salesiani come sostegno concreto all’esperienza di accoglienza.
Fondamentale sarà anche il ruolo degli educatori salesiani, che seguiranno costantemente i giovani e le famiglie ospitanti con un’attività di monitoraggio, accompagnamento educativo, supporto nella gestione della convivenza e orientamento verso l’autonomia economica. Accanto ai Salesiani, anche Caritas e Diocesi di Bologna saranno protagoniste del progetto con il coinvolgimento delle parrocchie del territorio, impegnate nella diffusione dell’iniziativa e nella sensibilizzazione delle comunità locali per ampliare la rete dei nuclei ospitanti.
La campagna di diffusione è già partita con il lancio del sito ufficiale Progettoversocasa.it e proseguirà attraverso eventi pubblici, incontri territoriali e assemblee aperte ai cittadini. Sono stati realizzati anche alcuni video trailer, costruiti attorno al claim ‘Non è mai come te lo aspetti’, realizzati dal fotografo e storyteller bolognese Rodolfo Giuliani. Lo slogan sintetizza il significato più profondo dell’iniziativa: esperienze come queste spesso superano le aspettative iniziali e diventano occasioni di crescita reciproca, arricchimento umano e nuove relazioni, sia per i giovani accolti sia per le famiglie che decidono di aprire la propria casa.
‘Verso Casa’ si propone come un possibile modello replicabile su scala nazionale: un progetto capace di mettere in relazione bisogni differenti ma complementari. Quelli delle aziende in cerca di giovani lavoratori affidabili, quelli dei ragazzi che desiderano costruirsi un futuro e quelli delle famiglie che vogliono vivere un’esperienza concreta di condivisione e accompagnamento educativo. Un percorso che vuole trasformarsi in un vero trampolino di lancio per la comunità, rilanciando un messaggio semplice ma potente: costruire una società più inclusiva è ancora possibile.
La street art di Maupal per Verso Casa
Un ragazzo con una valigia in mano. Il mondo sottobraccio. Davanti a sé un cartello: Verso Casa. E poco più in là una finestra aperta, illuminata. È l’immagine scelta da Mauro Pallotta, in arte Maupal, per accompagnare il lancio di Verso Casa. L’opera, visibile in via San Vitale a Bologna, porta la firma di uno degli street artist italiani più conosciuti a livello internazionale. Maupal è diventato celebre in tutto il mondo per le sue opere dal forte impatto sociale, satirico e religioso, tanto da essere definito da molti critici “il Banksy italiano”. Il nucleo più iconico della sua produzione artistica è legato alla figura di Papa Francesco, reinterpretato negli anni come una vera icona pop contemporanea. Per Verso Casa, l’artista ha scelto un linguaggio essenziale e immediato: quello di un viaggio che non riguarda soltanto chi arriva, ma anche chi decide di aprire una porta. L’opera è accompagnata da un QR code che rimanda direttamente al sito ufficiale Progettoversocasa.it.
Quando
martedì 12.05.2026
Dove
Palazzo Paltroni
Via delle Donzelle, 2
Dai progetti di accoglienza alle famiglie: a Bologna nasce ‘Verso Casa’
Si chiama ‘Verso Casa’ il progetto dei Salesiani di Castel de’ Britti presentato dal cardinale Matteo Maria Zuppi, da Pierluigi Stefanini, presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e da Carlo Caleffi, direttore dell’Opera Salesiana di Castel de’ Britti. Obiettivo del progetto è accompagnare giovani lavoratori – arrivati in Italia come Minori stranieri non accompagnati (MSNA) – verso l’autonomia abitativa, grazie a una rete di famiglie ospitanti.
Il fenomeno è noto. Ci sono ragazzi minorenni che arrivano nel nostro Paese da soli, senza famiglia, senza casa, senza qualcuno che li aspetti. Poi crescono. Grazie ai Salesiani molti di loro studiano, imparano un mestiere, trovano lavoro. Diventano magazzinieri, elettricisti, camerieri, operai, apprendisti. Spesso vengono subito assunti dalle aziende del territorio. Ma a diciott’anni – finiti i percorsi di accoglienza – si ritrovano davanti al muro più difficile: trovare una casa a Bologna o nell’area metropolitana. Una stanza costa troppo. Gli affitti sono irraggiungibili. E spesso basta un cognome straniero per sentirsi dire no. Dall’altra parte, però, ci sono anche tante persone sole. O famiglie con una camera vuota. O coppie anziane con figli andati via.
È da questo incrocio di fragilità e bisogni reciproci che nasce ‘Verso Casa – Famiglia, Lavoro, Autonomia’, un progetto nato per iniziativa dei Salesiani di Castel de’ Britti, sostenuto dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Caritas e Diocesi di Bologna. L’obiettivo è creare una rete di famiglie disponibili ad accogliere temporaneamente giovani lavoratori ex MSNA che cercano di costruirsi un futuro dignitoso, ma che rischiano di restare esclusi per l’impossibilità di trovare un’abitazione.
Non assistenzialismo, ma scambio umano. Da una parte, ragazzi che hanno bisogno di una casa, relazioni e stabilità. Dall’altra, persone che possono offrire una stanza e ritrovare presenza, dialogo, quotidianità. Perché a volte una stanza libera può diventare molto di più: un punto di partenza per due solitudini che si aiutano a vicenda.
«‘Verso Casa’ nasce dall’esperienza concreta maturata sul territorio e dalla volontà di non lasciare soli questi ragazzi proprio nel momento più fragile del loro percorso – spiega Carlo Caleffi –. Parliamo di giovani che studiano, lavorano, si impegnano ogni giorno e che spesso, nonostante tutto, non riescono nemmeno a trovare una stanza in affitto».
Il cuore dell’iniziativa è un modello innovativo basato su una rete composta da famiglia, scuola e lavoro. I giovani coinvolti potranno essere accolti temporaneamente all’interno di nuclei familiari per un periodo di 12-18 mesi, continuando il proprio percorso formativo o professionale. L’obiettivo non è soltanto garantire un alloggio, ma creare condizioni reali di autonomia: costruire relazioni, consolidare la stabilità lavorativa, imparare a gestire la quotidianità e iniziare a risparmiare per arrivare, passo dopo passo, a una piena indipendenza abitativa.
Il progetto prevede un contributo economico di 350 euro mensili destinato alle famiglie ospitanti: 150 euro versati direttamente dal ragazzo accolto come partecipazione alle spese quotidiane e 200 euro integrati dai Salesiani come sostegno concreto all’esperienza di accoglienza.
Fondamentale sarà anche il ruolo degli educatori salesiani, che seguiranno costantemente i giovani e le famiglie ospitanti con un’attività di monitoraggio, accompagnamento educativo, supporto nella gestione della convivenza e orientamento verso l’autonomia economica. Accanto ai Salesiani, anche Caritas e Diocesi di Bologna saranno protagoniste del progetto con il coinvolgimento delle parrocchie del territorio, impegnate nella diffusione dell’iniziativa e nella sensibilizzazione delle comunità locali per ampliare la rete dei nuclei ospitanti.
La campagna di diffusione è già partita con il lancio del sito ufficiale Progettoversocasa.it e proseguirà attraverso eventi pubblici, incontri territoriali e assemblee aperte ai cittadini. Sono stati realizzati anche alcuni video trailer, costruiti attorno al claim ‘Non è mai come te lo aspetti’, realizzati dal fotografo e storyteller bolognese Rodolfo Giuliani. Lo slogan sintetizza il significato più profondo dell’iniziativa: esperienze come queste spesso superano le aspettative iniziali e diventano occasioni di crescita reciproca, arricchimento umano e nuove relazioni, sia per i giovani accolti sia per le famiglie che decidono di aprire la propria casa.
‘Verso Casa’ si propone come un possibile modello replicabile su scala nazionale: un progetto capace di mettere in relazione bisogni differenti ma complementari. Quelli delle aziende in cerca di giovani lavoratori affidabili, quelli dei ragazzi che desiderano costruirsi un futuro e quelli delle famiglie che vogliono vivere un’esperienza concreta di condivisione e accompagnamento educativo. Un percorso che vuole trasformarsi in un vero trampolino di lancio per la comunità, rilanciando un messaggio semplice ma potente: costruire una società più inclusiva è ancora possibile.
La street art di Maupal per Verso Casa
Un ragazzo con una valigia in mano. Il mondo sottobraccio. Davanti a sé un cartello: Verso Casa. E poco più in là una finestra aperta, illuminata. È l’immagine scelta da Mauro Pallotta, in arte Maupal, per accompagnare il lancio di Verso Casa. L’opera, visibile in via San Vitale a Bologna, porta la firma di uno degli street artist italiani più conosciuti a livello internazionale. Maupal è diventato celebre in tutto il mondo per le sue opere dal forte impatto sociale, satirico e religioso, tanto da essere definito da molti critici “il Banksy italiano”. Il nucleo più iconico della sua produzione artistica è legato alla figura di Papa Francesco, reinterpretato negli anni come una vera icona pop contemporanea. Per Verso Casa, l’artista ha scelto un linguaggio essenziale e immediato: quello di un viaggio che non riguarda soltanto chi arriva, ma anche chi decide di aprire una porta. L’opera è accompagnata da un QR code che rimanda direttamente al sito ufficiale Progettoversocasa.it.

martedì 12.05.2026
Palazzo Paltroni
Via delle Donzelle, 2










