PROGETTO
Giornata Europea delle Fondazioni 2026
Costruire comunità che proteggono: cura e mobilità integrata per il nostro territorio
Prevenire le fragilità prima che si trasformino in emergenze è la sfida centrale del welfare contemporaneo. In questa visione si inserisce “Chi ben comincia”, l’iniziativa promossa da Acri insieme alle Fondazioni di origine bancaria, nata per rafforzare le reti di supporto locale, contrastare l’isolamento e garantire interventi tempestivi a favore dei soggetti più vulnerabili.
Promuovere la vicinanza e la continuità assistenziale significa non solo rispondere a un bisogno immediato, ma rigenerare il tessuto sociale di una comunità. È all’interno di questo quadro che si colloca il nostro impegno: unire l’assistenza medico-specialistica domiciliare e i servizi di mobilità integrata per fare in modo che nessuno debba affrontare la malattia in solitudine, arrivando prima delle difficoltà e mettendo sempre al centro la dignità della persona.
Il valore dell’eubiosia: la vita in dignità
Dal 1978, Fondazione ANT porta l’assistenza medico-specialistica gratuita direttamente nelle case dei malati di tumore. Crediamo nell’eubiosia, il principio della “buona vita”: garantire dignità, qualità della cura e supporto umano in ogni fase della malattia.
Trattamenti avanzati a domicilio: la gestione di PICC e Midline
Per chi affronta terapie oncologiche di medio e lungo termine, la casa è il luogo primario di cura e serenità. L’acquisto di un nuovo ecografo dedicato ci permette di effettuare l’inserimento e la gestione dei dispositivi venosi PICC e Midline direttamente al domicilio del paziente.
I nostri professionisti si occupano di ogni fase del percorso:
-
Valutazione e inserimento dei cateteri venosi per chemioterapia, nutrizione parenterale e terapie farmacologiche.
-
Gestione periodica: monitoraggio del sito di inserzione, medicazioni e lavaggi per garantire la pervietà e la massima sicurezza del dispositivo.
-
Prevenzione delle complicanze: controlli costanti per evitare infezioni o problematiche, permettendo al paziente di seguire il piano terapeutico senza doversi spostare.
Servizio UGO: l’accompagnamento che protegge e affianca
La malattia porta con sé anche un forte carico logistico ed emotivo. Per questo motivo abbiamo attivato il Servizio UGO, una rete di caregiving qualificato pensata per supportare anziani e persone fragili negli spostamenti verso ospedali e strutture sanitarie.
Un operatore dedicato accompagna la persona da e verso il luogo di cura, offrendo:
-
Supporto operativo e presenziale durante visite, esami e cicli di terapia.
-
Relazione ed empatia, per non far sentire mai solo il paziente.
-
Sollievo alle famiglie, riducendo lo stress organizzativo dei caregiver.
L’impatto del progetto sul territorio
L’obiettivo di questo percorso non è solo clinico, ma sociale: vogliamo intervenire prima che le difficoltà quotidiane diventino un’emergenza, rafforzando i legami sociali e contrastando la solitudine.
I traguardi che stiamo realizzando:
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150 pazienti con dispositivi venosi inseriti e gestiti a casa.
-
150 caregiver affiancati e sollevati dalla gestione quotidiana.
-
700 trasporti assistiti garantiti con il servizio UGO.
Sostegno, resilienza e continuità: il Progetto di Assistenza Psicologica di AIL Bologna al fianco dei pazienti e dei loro cari
Affrontare una diagnosi onco-ematologica stravolge la vita in un istante. Non si tratta solo di sottoporsi a cure mediche complesse e ad avanzati protocolli d’avanguardia, ma di affrontare una profonda riorganizzazione emotiva che coinvolge chi si ammala e chi gli sta accanto. È proprio da questa consapevolezza che nasce, nel 2010, il Progetto di Assistenza Psicologica di AIL Bologna: un servizio clinico strutturato per garantire un sostegno psicologico costante, consulenza psicofarmacologica e counselling ai pazienti in cura presso l’Istituto di Ematologia “L. e A. Seràgnoli” dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, nonché ai loro familiari e caregiver.
Un modello clinico integrato e all’avanguardia
Il punto di forza del Servizio risiede nell’integrazione tra supporto emotivo e interventi clinici specialistici. Le opzioni terapeutiche non si limitano al classico colloquio individuale, ma abbracciano metodologie innovative basate su evidenze scientifiche (evidence-based), pensate per rispondere in modo mirato alla complessità della sofferenza:
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Training Autogeno, Ipnosi Ericksoniana ed EMDR: tecniche utilizzate per la gestione dell’ansia, dell’elaborazione del trauma legato alla malattia e della stabilizzazione emotiva.
-
Supporto durante le procedure invasive: l’Ipnosi Clinica viene impiegata per ridurre lo stress e la percezione del dolore durante esami o pratiche medico-chirurgiche invasive.
-
Consulenza psicofarmacologica: un presidio medico orientato alla sintomatologia più acuta, perfettamente integrato con il percorso di psicoterapia.
-
Modalità d’accesso flessibili: gli incontri possono svolgersi sia in presenza che online, azzerando le barriere geografiche o fisiche legate alla fragilità dei pazienti.
Un elemento cardine di questo approccio è la continuità terapeutica. AIL Bologna non interrompe l’accompagnamento al momento delle dimissioni dall’Istituto “L. e A. Seràgnoli”: i pazienti e i loro familiari continuano a essere seguiti anche nel post-ricovero, garantendo una presa in carico che rispetta i tempi e i bisogni terapeutici individuali.
Formazione e cura per chi si prende cura: la Scuola del Volontariato AIL
L’assistenza di qualità passa inevitabilmente anche da chi accoglie i pazienti e le famiglie nei reparti di degenza. La Coordinatrice del Servizio cura personalmente la formazione di base e continua dei volontari attraverso il progetto “Scuola del Volontariato AIL”.
Grazie a questo percorso, i volontari acquisiscono strumenti metodologici indispensabili per:
-
Gestire efficacemente le dinamiche comunicative e di ascolto nei contesti di ricovero.
-
Elaborare e sostenere il carico emotivo derivante dal contatto quotidiano con la malattia e il dolore, prevenendo forme di esaurimento e mantenendo un’empatia qualificata.
Gli obiettivi: umanizzare la cura nel segno dell’Agenda 2030
In linea con l’Obiettivo 3 dell’Agenda 2030 ONU per lo Sviluppo Sostenibile (Salute e Benessere) — e nello specifico rispondendo al Target 3.4 per la promozione della salute mentale —, il Servizio di Assistenza Psicologica persegue traguardi chiari:
-
Umanizzazione della cura: trasformare l’impatto traumatico della malattia in un percorso guidato di resilienza.
-
Multidisciplinarietà ed eccellenza clinica: integrare la medicina specialistica con il supporto psicologico clinico.
-
Continuità dell’assistenza: garantire una presenza costante durante e oltre la fase acuta delle terapie.
-
Valorizzazione delle risorse umane: potenziare la rete del volontariato con competenze relazionali solide.
I risultati e l’impatto sociale: l’efficacia misurata dai dati
L’impatto reale del Servizio trova riscontro nei dati raccolti sia sul piano clinico che su quello percepito:
-
Gestione di ansia e stress: il 100% dei beneficiari riporta un netto miglioramento nella gestione dei momenti di stress correlati alle cure.
-
Aderenza e forza nell’affrontare le terapie: il 96% degli utenti dichiara di sentirsi maggiormente in grado di sostenere i cicli di cura, e il 97% ritiene la regolarità degli incontri fondamentale per il proprio equilibrio.
-
Validazione scientifica: lo studio interno IPNO-EMATO ha confermato la validità dell’Ipnosi Clinica nella stabilizzazione psicologica del paziente onco-ematologico.
-
Qualità e soddisfazione: il livello di gradimento per la competenza e l’empatia dimostrate dalle psicologhe ha raggiunto il punteggio record di 4,9 su 5.
Valore sociale generato (VIS)
L’efficacia dell’iniziativa non riguarda unicamente la dimensione individuale, ma genera un ritorno concreto per l’intera collettività. Secondo lo Studio di Valutazione dell’Impatto Sociale (VIS) realizzato nel 2021:
Per ogni Euro investito nel Progetto di Assistenza Psicologica di AIL Bologna, viene generato un valore sociale pari a 3,27 Euro.
Questo dato testimonia come il supporto alla salute mentale in ambito oncologico rappresenti un investimento virtuoso a beneficio del singolo, della famiglia, della rete sociale e dell’intero Sistema Sanitario.
Costruire comunità che proteggono: cura e mobilità integrata per il nostro territorio
Prevenire le fragilità prima che si trasformino in emergenze è la sfida centrale del welfare contemporaneo. In questa visione si inserisce “Chi ben comincia”, l’iniziativa promossa da Acri insieme alle Fondazioni di origine bancaria, nata per rafforzare le reti di supporto locale, contrastare l’isolamento e garantire interventi tempestivi a favore dei soggetti più vulnerabili.
Promuovere la vicinanza e la continuità assistenziale significa non solo rispondere a un bisogno immediato, ma rigenerare il tessuto sociale di una comunità. È all’interno di questo quadro che si colloca il nostro impegno: unire l’assistenza medico-specialistica domiciliare e i servizi di mobilità integrata per fare in modo che nessuno debba affrontare la malattia in solitudine, arrivando prima delle difficoltà e mettendo sempre al centro la dignità della persona.
Il valore dell’eubiosia: la vita in dignità
Dal 1978, Fondazione ANT porta l’assistenza medico-specialistica gratuita direttamente nelle case dei malati di tumore. Crediamo nell’eubiosia, il principio della “buona vita”: garantire dignità, qualità della cura e supporto umano in ogni fase della malattia.
Trattamenti avanzati a domicilio: la gestione di PICC e Midline
Per chi affronta terapie oncologiche di medio e lungo termine, la casa è il luogo primario di cura e serenità. L’acquisto di un nuovo ecografo dedicato ci permette di effettuare l’inserimento e la gestione dei dispositivi venosi PICC e Midline direttamente al domicilio del paziente.
I nostri professionisti si occupano di ogni fase del percorso:
-
Valutazione e inserimento dei cateteri venosi per chemioterapia, nutrizione parenterale e terapie farmacologiche.
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Gestione periodica: monitoraggio del sito di inserzione, medicazioni e lavaggi per garantire la pervietà e la massima sicurezza del dispositivo.
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Prevenzione delle complicanze: controlli costanti per evitare infezioni o problematiche, permettendo al paziente di seguire il piano terapeutico senza doversi spostare.
Servizio UGO: l’accompagnamento che protegge e affianca
La malattia porta con sé anche un forte carico logistico ed emotivo. Per questo motivo abbiamo attivato il Servizio UGO, una rete di caregiving qualificato pensata per supportare anziani e persone fragili negli spostamenti verso ospedali e strutture sanitarie.
Un operatore dedicato accompagna la persona da e verso il luogo di cura, offrendo:
-
Supporto operativo e presenziale durante visite, esami e cicli di terapia.
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Relazione ed empatia, per non far sentire mai solo il paziente.
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Sollievo alle famiglie, riducendo lo stress organizzativo dei caregiver.
L’impatto del progetto sul territorio
L’obiettivo di questo percorso non è solo clinico, ma sociale: vogliamo intervenire prima che le difficoltà quotidiane diventino un’emergenza, rafforzando i legami sociali e contrastando la solitudine.
I traguardi che stiamo realizzando:
-
150 pazienti con dispositivi venosi inseriti e gestiti a casa.
-
150 caregiver affiancati e sollevati dalla gestione quotidiana.
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700 trasporti assistiti garantiti con il servizio UGO.
Sostegno, resilienza e continuità: il Progetto di Assistenza Psicologica di AIL Bologna al fianco dei pazienti e dei loro cari
Affrontare una diagnosi onco-ematologica stravolge la vita in un istante. Non si tratta solo di sottoporsi a cure mediche complesse e ad avanzati protocolli d’avanguardia, ma di affrontare una profonda riorganizzazione emotiva che coinvolge chi si ammala e chi gli sta accanto. È proprio da questa consapevolezza che nasce, nel 2010, il Progetto di Assistenza Psicologica di AIL Bologna: un servizio clinico strutturato per garantire un sostegno psicologico costante, consulenza psicofarmacologica e counselling ai pazienti in cura presso l’Istituto di Ematologia “L. e A. Seràgnoli” dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, nonché ai loro familiari e caregiver.
Un modello clinico integrato e all’avanguardia
Il punto di forza del Servizio risiede nell’integrazione tra supporto emotivo e interventi clinici specialistici. Le opzioni terapeutiche non si limitano al classico colloquio individuale, ma abbracciano metodologie innovative basate su evidenze scientifiche (evidence-based), pensate per rispondere in modo mirato alla complessità della sofferenza:
-
Training Autogeno, Ipnosi Ericksoniana ed EMDR: tecniche utilizzate per la gestione dell’ansia, dell’elaborazione del trauma legato alla malattia e della stabilizzazione emotiva.
-
Supporto durante le procedure invasive: l’Ipnosi Clinica viene impiegata per ridurre lo stress e la percezione del dolore durante esami o pratiche medico-chirurgiche invasive.
-
Consulenza psicofarmacologica: un presidio medico orientato alla sintomatologia più acuta, perfettamente integrato con il percorso di psicoterapia.
-
Modalità d’accesso flessibili: gli incontri possono svolgersi sia in presenza che online, azzerando le barriere geografiche o fisiche legate alla fragilità dei pazienti.
Un elemento cardine di questo approccio è la continuità terapeutica. AIL Bologna non interrompe l’accompagnamento al momento delle dimissioni dall’Istituto “L. e A. Seràgnoli”: i pazienti e i loro familiari continuano a essere seguiti anche nel post-ricovero, garantendo una presa in carico che rispetta i tempi e i bisogni terapeutici individuali.
Formazione e cura per chi si prende cura: la Scuola del Volontariato AIL
L’assistenza di qualità passa inevitabilmente anche da chi accoglie i pazienti e le famiglie nei reparti di degenza. La Coordinatrice del Servizio cura personalmente la formazione di base e continua dei volontari attraverso il progetto “Scuola del Volontariato AIL”.
Grazie a questo percorso, i volontari acquisiscono strumenti metodologici indispensabili per:
-
Gestire efficacemente le dinamiche comunicative e di ascolto nei contesti di ricovero.
-
Elaborare e sostenere il carico emotivo derivante dal contatto quotidiano con la malattia e il dolore, prevenendo forme di esaurimento e mantenendo un’empatia qualificata.
Gli obiettivi: umanizzare la cura nel segno dell’Agenda 2030
In linea con l’Obiettivo 3 dell’Agenda 2030 ONU per lo Sviluppo Sostenibile (Salute e Benessere) — e nello specifico rispondendo al Target 3.4 per la promozione della salute mentale —, il Servizio di Assistenza Psicologica persegue traguardi chiari:
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Umanizzazione della cura: trasformare l’impatto traumatico della malattia in un percorso guidato di resilienza.
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Multidisciplinarietà ed eccellenza clinica: integrare la medicina specialistica con il supporto psicologico clinico.
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Continuità dell’assistenza: garantire una presenza costante durante e oltre la fase acuta delle terapie.
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Valorizzazione delle risorse umane: potenziare la rete del volontariato con competenze relazionali solide.
I risultati e l’impatto sociale: l’efficacia misurata dai dati
L’impatto reale del Servizio trova riscontro nei dati raccolti sia sul piano clinico che su quello percepito:
-
Gestione di ansia e stress: il 100% dei beneficiari riporta un netto miglioramento nella gestione dei momenti di stress correlati alle cure.
-
Aderenza e forza nell’affrontare le terapie: il 96% degli utenti dichiara di sentirsi maggiormente in grado di sostenere i cicli di cura, e il 97% ritiene la regolarità degli incontri fondamentale per il proprio equilibrio.
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Validazione scientifica: lo studio interno IPNO-EMATO ha confermato la validità dell’Ipnosi Clinica nella stabilizzazione psicologica del paziente onco-ematologico.
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Qualità e soddisfazione: il livello di gradimento per la competenza e l’empatia dimostrate dalle psicologhe ha raggiunto il punteggio record di 4,9 su 5.
Valore sociale generato (VIS)
L’efficacia dell’iniziativa non riguarda unicamente la dimensione individuale, ma genera un ritorno concreto per l’intera collettività. Secondo lo Studio di Valutazione dell’Impatto Sociale (VIS) realizzato nel 2021:
Per ogni Euro investito nel Progetto di Assistenza Psicologica di AIL Bologna, viene generato un valore sociale pari a 3,27 Euro.
Questo dato testimonia come il supporto alla salute mentale in ambito oncologico rappresenti un investimento virtuoso a beneficio del singolo, della famiglia, della rete sociale e dell’intero Sistema Sanitario.




