PROGETTO
Coltivare cultura
BANDO ACCCADE I Edizione • Il progetto “Coltivare cultura” è un’iniziativa ambiziosa nata per favorire la capacitazione, il benessere e lo sviluppo territoriale attraverso l’attivazione di percorsi culturali inclusivi. Con l’obiettivo di promuovere la salute, il benessere, un’educazione di qualità, l’uguaglianza di genere e la riduzione delle disuguaglianze, il progetto punta sul dialogo interculturale e intergenerazionale valorizzando spazi convenzionali e non convenzionali.
Innovazione culturale e sociale: tra formazione, arte e comunità
Il cuore pulsante del progetto è la co-progettazione e co-realizzazione di rassegne, laboratori e percorsi formativi integrati nel tessuto cittadino:
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Formazione tecnica e produzione artistica: attivazione del Corso Fonico Live (formazione tecnica e competenze per giovani, in collaborazione con Covo/HOVOC) e del percorso Voci in Movimento (produzione artistica e alfabetizzazione emotiva per donne, in collaborazione con Micce).
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Rassegne e Cineforum: co-progettazione di eventi tematici come Say You Loud (rassegna musicale con Cinevasioni.edu) e Ferite (cineforum focalizzato sul dialogo, in collaborazione con Festival Francescano, BFCJ ed Ex Aequo).
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Inclusione e prossimità: sviluppo di Cinemensa (ripensamento della Mensa come spazio culturale accessibile e accogliente contro l’isolamento sociale) e Attraverso (visite museali e percorsi interculturali con i Musei Civici di Bologna, CASBA e Migrantour).
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Spazi a misura di famiglia: allestimento dell’Aula OFF come spazio baby-friendly per la rassegna CineMINI (in collaborazione con Il Melograno).
I numeri dell’impatto sul territorio
L’iniziativa raggiunge una vasta e diversificata platea di beneficiari, mettendo al centro la partecipazione attiva e il co-protagonismo delle persone in condizione di vulnerabilità:
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~1.200 beneficiari principali: studenti, giovani (18-35 anni), anziani, famiglie in fragilità socio-economica, persone con disabilità e con background migratorio (che rappresentano il 30% dei partecipanti diretti).
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~250 altri soggetti coinvolti: tra cui circa 50 volontari e anziani della parrocchia, dipendenti di Antoniano, ospiti della Mensa P. Ernesto e persone seguite dall’Area Sociale.
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Una solida rete di partenariato: 12 organizzazioni del territorio tra APS, cooperative sociali, enti culturali e religiosi impegnate nella co-progettazione, co-realizzazione e co-gestione logistica e comunicativa.
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Oltre 40 attività ed eventi realizzati: circa 25 attività complessive in partenariato e 20 dedicate all’inclusione e alla socialità della comunità allargata (proiezioni, dibattiti, laboratori, visite e momenti conviviali).
Riqualificazione degli spazi e Comunità Educante
Il progetto non si limita alla programmazione di eventi, ma interviene direttamente sui luoghi fisici e sui processi di cooperazione territoriale:
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Interventi Hard & Soft sugli spazi: allestimenti temporanei, dotazioni tecniche mobili e adeguamenti acustici per ripensare la Mensa P. Ernesto e l’Aula OFF come nuovi e accessibili presidi culturali urbani.
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Valorizzazione dei luoghi culturali: percorsi di apertura verso l’esterno con la scoperta dei musei e delle mostre di Bologna e lo scambio interculturale grazie alla visita a Napoli con Migrantour.
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Innovazione istituzionale: consolidamento della cooperazione territoriale e nascita della nuova Area Cultura Antoniano, tesa a strutturare in modo permanente le sinergie tra welfare e produzione culturale.
***
Progetto realizzato nell’ambito del Bando

BANDO ACCCADE I Edizione • Il progetto “Coltivare cultura” è un’iniziativa ambiziosa nata per favorire la capacitazione, il benessere e lo sviluppo territoriale attraverso l’attivazione di percorsi culturali inclusivi. Con l’obiettivo di promuovere la salute, il benessere, un’educazione di qualità, l’uguaglianza di genere e la riduzione delle disuguaglianze, il progetto punta sul dialogo interculturale e intergenerazionale valorizzando spazi convenzionali e non convenzionali.
Innovazione culturale e sociale: tra formazione, arte e comunità
Il cuore pulsante del progetto è la co-progettazione e co-realizzazione di rassegne, laboratori e percorsi formativi integrati nel tessuto cittadino:
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Formazione tecnica e produzione artistica: attivazione del Corso Fonico Live (formazione tecnica e competenze per giovani, in collaborazione con Covo/HOVOC) e del percorso Voci in Movimento (produzione artistica e alfabetizzazione emotiva per donne, in collaborazione con Micce).
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Rassegne e Cineforum: co-progettazione di eventi tematici come Say You Loud (rassegna musicale con Cinevasioni.edu) e Ferite (cineforum focalizzato sul dialogo, in collaborazione con Festival Francescano, BFCJ ed Ex Aequo).
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Inclusione e prossimità: sviluppo di Cinemensa (ripensamento della Mensa come spazio culturale accessibile e accogliente contro l’isolamento sociale) e Attraverso (visite museali e percorsi interculturali con i Musei Civici di Bologna, CASBA e Migrantour).
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Spazi a misura di famiglia: allestimento dell’Aula OFF come spazio baby-friendly per la rassegna CineMINI (in collaborazione con Il Melograno).
I numeri dell’impatto sul territorio
L’iniziativa raggiunge una vasta e diversificata platea di beneficiari, mettendo al centro la partecipazione attiva e il co-protagonismo delle persone in condizione di vulnerabilità:
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~1.200 beneficiari principali: studenti, giovani (18-35 anni), anziani, famiglie in fragilità socio-economica, persone con disabilità e con background migratorio (che rappresentano il 30% dei partecipanti diretti).
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~250 altri soggetti coinvolti: tra cui circa 50 volontari e anziani della parrocchia, dipendenti di Antoniano, ospiti della Mensa P. Ernesto e persone seguite dall’Area Sociale.
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Una solida rete di partenariato: 12 organizzazioni del territorio tra APS, cooperative sociali, enti culturali e religiosi impegnate nella co-progettazione, co-realizzazione e co-gestione logistica e comunicativa.
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Oltre 40 attività ed eventi realizzati: circa 25 attività complessive in partenariato e 20 dedicate all’inclusione e alla socialità della comunità allargata (proiezioni, dibattiti, laboratori, visite e momenti conviviali).
Riqualificazione degli spazi e Comunità Educante
Il progetto non si limita alla programmazione di eventi, ma interviene direttamente sui luoghi fisici e sui processi di cooperazione territoriale:
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Interventi Hard & Soft sugli spazi: allestimenti temporanei, dotazioni tecniche mobili e adeguamenti acustici per ripensare la Mensa P. Ernesto e l’Aula OFF come nuovi e accessibili presidi culturali urbani.
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Valorizzazione dei luoghi culturali: percorsi di apertura verso l’esterno con la scoperta dei musei e delle mostre di Bologna e lo scambio interculturale grazie alla visita a Napoli con Migrantour.
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Innovazione istituzionale: consolidamento della cooperazione territoriale e nascita della nuova Area Cultura Antoniano, tesa a strutturare in modo permanente le sinergie tra welfare e produzione culturale.
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Progetto realizzato nell’ambito del Bando







