PROGETTO

Casa Adolescente: un ponte tra scuola e comunità a Bologna

BANDO ECCCO I Edizione Il progetto Casa Adolescente, Ideato nel 2023 dalla cooperativa sociale Barca59 insieme con l’associazione A.P.E. onlus – e con il contributo della nostra Fondazione.

Una risposta concreta al fenomeno della dispersione scolastica, che ogni anno coinvolge un centinaio di ragazzi nel territorio cittadino., si pone l’obiettivo di contrastare la dispersione scolastica attraverso un approccio integrato e comunitario. L’iniziativa risponde direttamente agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, promuovendo un’istruzione di qualità, la riduzione delle disuguaglianze e il benessere dei minori.

Laboratori e attività: imparare facendo

Il cuore di Casa Adolescente è stata la co-realizzazione di 15 laboratori extrascolastici. Questi percorsi sono stati strutturati per essere parte integrante della didattica ordinaria e inseriti ufficialmente nei Piani dell’Offerta Formativa (POF) delle scuole.

Le attività si sono divise tra diversi partner esperti:

  • APE ODV: ha curato i cicli di Cucina, Canto e Yoga.

  • Senza il Banco APS: ha gestito i laboratori di Ciclofficina, Boxe, Teatro, Arte, Musica, Riflessione sul sé e Fotoracconti.

Questi spazi educativi hanno permesso ai ragazzi di rafforzare la propria autonomia relazionale e la propria sicurezza. I laboratori di musica, teatro, fotoracconti e arte sono stati definiti particolarmente efficaci per stimolare il senso di attivazione civica.

Una Comunità Educante in azione

Il progetto non si è limitato agli studenti, ma ha costruito una rete solida coinvolgendo l’intera comunità educante:

  • 42 Genitori

  • 24 Docenti

  • 21 Educatori 

  • 8 Volontari

  • 2 Coordinatrici

La strategia ha previsto una co-progettazione costante tra docenti e servizi territoriali (SEST), con incontri trimestrali di monitoraggio per garantire il raccordo tra le istituzioni. Ogni studente ha seguito un Patto Formativo personalizzato, sottoscritto congiuntamente da ragazzi, genitori, docenti ed educatori.

I numeri e l’impatto sul territorio

Il progetto ha operato attivamente nei quartieri Borgo Panigale – Reno e Savena, coinvolgendo:

  • 38 studenti delle scuole medie identificati come soggetti a rischio di dispersione scolastica

  • 10 studenti di terza media che hanno beneficiato di un percorso specifico di orientamento per la scelta della scuola superiore.

  • 100% di frequenza: tutti i ragazzi coinvolti nei laboratori hanno portato a termine il percorso.

Supporto alle famiglie e sedi del progetto

Per sostenere il ruolo educativo dei genitori, sono stati attivati:

  • Un percorso di counseling genitoriale gratuito.

  • 3 incontri pubblici su temi chiave: comunicazione non violenta, genitorialità e benessere digitale.

  • Supervisione dedicata per tutto il personale educativo coinvolto.

Le attività si sono diffuse sul territorio presso il Doposcuola APE (c/o Parrocchia BVI), la Casa di Quartiere Casa del Gufo e il Centro PassaPorta (c/o Treno della Barca).

Casa Adolescente dimostra come l’integrazione tra scuola, famiglie e terzo settore possa colmare le disuguaglianze educative e far crescere il senso di appartenenza a una comunità che si prende cura dei suoi cittadini più giovani.

***

Progetto realizzato nell’ambito di

 


3: Salute e benessere4: Istruzione di qualità10: Ridurre le disuguaglianze

BANDO ECCCO I Edizione Il progetto Casa Adolescente, Ideato nel 2023 dalla cooperativa sociale Barca59 insieme con l’associazione A.P.E. onlus – e con il contributo della nostra Fondazione.

Una risposta concreta al fenomeno della dispersione scolastica, che ogni anno coinvolge un centinaio di ragazzi nel territorio cittadino., si pone l’obiettivo di contrastare la dispersione scolastica attraverso un approccio integrato e comunitario. L’iniziativa risponde direttamente agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, promuovendo un’istruzione di qualità, la riduzione delle disuguaglianze e il benessere dei minori.

Laboratori e attività: imparare facendo

Il cuore di Casa Adolescente è stata la co-realizzazione di 15 laboratori extrascolastici. Questi percorsi sono stati strutturati per essere parte integrante della didattica ordinaria e inseriti ufficialmente nei Piani dell’Offerta Formativa (POF) delle scuole.

Le attività si sono divise tra diversi partner esperti:

  • APE ODV: ha curato i cicli di Cucina, Canto e Yoga.

  • Senza il Banco APS: ha gestito i laboratori di Ciclofficina, Boxe, Teatro, Arte, Musica, Riflessione sul sé e Fotoracconti.

Questi spazi educativi hanno permesso ai ragazzi di rafforzare la propria autonomia relazionale e la propria sicurezza. I laboratori di musica, teatro, fotoracconti e arte sono stati definiti particolarmente efficaci per stimolare il senso di attivazione civica.

Una Comunità Educante in azione

Il progetto non si è limitato agli studenti, ma ha costruito una rete solida coinvolgendo l’intera comunità educante:

  • 42 Genitori

  • 24 Docenti

  • 21 Educatori 

  • 8 Volontari

  • 2 Coordinatrici

La strategia ha previsto una co-progettazione costante tra docenti e servizi territoriali (SEST), con incontri trimestrali di monitoraggio per garantire il raccordo tra le istituzioni. Ogni studente ha seguito un Patto Formativo personalizzato, sottoscritto congiuntamente da ragazzi, genitori, docenti ed educatori.

I numeri e l’impatto sul territorio

Il progetto ha operato attivamente nei quartieri Borgo Panigale – Reno e Savena, coinvolgendo:

  • 38 studenti delle scuole medie identificati come soggetti a rischio di dispersione scolastica

  • 10 studenti di terza media che hanno beneficiato di un percorso specifico di orientamento per la scelta della scuola superiore.

  • 100% di frequenza: tutti i ragazzi coinvolti nei laboratori hanno portato a termine il percorso.

Supporto alle famiglie e sedi del progetto

Per sostenere il ruolo educativo dei genitori, sono stati attivati:

  • Un percorso di counseling genitoriale gratuito.

  • 3 incontri pubblici su temi chiave: comunicazione non violenta, genitorialità e benessere digitale.

  • Supervisione dedicata per tutto il personale educativo coinvolto.

Le attività si sono diffuse sul territorio presso il Doposcuola APE (c/o Parrocchia BVI), la Casa di Quartiere Casa del Gufo e il Centro PassaPorta (c/o Treno della Barca).

Casa Adolescente dimostra come l’integrazione tra scuola, famiglie e terzo settore possa colmare le disuguaglianze educative e far crescere il senso di appartenenza a una comunità che si prende cura dei suoi cittadini più giovani.

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Progetto realizzato nell’ambito di