PROGETTO

Wild Adventures: l’educazione si mette in cammino tra vette e sentieri

Bando ECCCO I Edizione • Il progetto Wild Adventures, rappresenta una sfida educativa entusiasmante basata sulla metodologia dell’outdoor adventure education. L’obiettivo è chiaro: uscire dalle aule per trasformare la natura in un luogo di crescita, protagonismo e acquisizione di competenze fondamentali per il futuro.

Una Comunità Educante in movimento

Il successo di Wild Adventures si basa su una rete solida e multidisciplinare che ha visto la collaborazione tra istituzioni e privato sociale. Il progetto è stato co-progettato, co-realizzato e co-gestito dalla Cooperativa La Carovana, dal Dipartimento educazione, istruzione e nuove generazioni del Comune di Bologna e dai SEST di 6 quartieri.

Il team che ha accompagnato i ragazzi è composto da:

  • 18 educatori ed educatrici del Comune e 7 del privato sociale.

  • 3 docenti e 1 coordinatrice.

  • 2 Guide Ambientali Escursionistiche (GAE) per garantire sicurezza e competenza sul campo.

I protagonisti: ragazzi e famiglie

L’iniziativa ha messo al centro i giovani del territorio di Bologna:

  • 38 minori tra gli 11 e i 15 anni.

  • 17 adolescenti tra i 15 e i 18 anni.

  • 52 nuclei familiari, coinvolti attivamente attraverso 18 incontri diretti e momenti di presentazione condivisi con l’intera equipe.

Luoghi educativi e attività

Le azioni principali hanno lasciato la città per immergersi in contesti naturali extraurbani, utilizzando parchi cittadini solo per gli incontri di conoscenza iniziali. Le tappe salienti hanno incluso:

  • Dolomiti Friulane e Bellunesi: 4 camp (2 per zona) della durata di 5 giorni e 4 notti. I ragazzi hanno sperimentato l’autogestione tra tende e casere, cimentandosi in trekking, torrentismo e arrampicata.

  • Appennino bolognese: 2 trekking di 2 giorni e 1 notte in autogestione attraverso le valli dell’Idice e dello Zena.

  • Accompagnamento costante: Collegamento alle risorse educative e ricreative extrascolastiche presenti tutto l’anno sul territorio.

Gli obiettivi e l’impatto stimato

Wild Adventures non è solo un viaggio, ma un percorso volto alla riduzione del gap educativo e alla cura della comunità. Il progetto punta a:

  • 70% dei minori: coinvolti nel raggiungimento di competenze chiave per l’apprendimento permanente e miglioramento delle life skills.

  • 90% dei minori: stimolati verso l’attivismo civico e il protagonismo giovanile.

  • 90% degli attori della Comunità Educante (CE): coinvolti in un aumento del livello di cooperazione e integrazione dell’azione educativa.

Attraverso la condivisione di ogni passaggio decisionale e una comunicazione curata tra genitori, docenti ed educatori, Wild Adventures dimostra che l’avventura è lo strumento migliore per rispondere alle sfide e alle transizioni del nostro tempo.

***

Progetto realizzato nell’ambito di


3: Salute e benessere4: Istruzione di qualità10: Ridurre le disuguaglianze

Bando ECCCO I Edizione • Il progetto Wild Adventures, rappresenta una sfida educativa entusiasmante basata sulla metodologia dell’outdoor adventure education. L’obiettivo è chiaro: uscire dalle aule per trasformare la natura in un luogo di crescita, protagonismo e acquisizione di competenze fondamentali per il futuro.

Una Comunità Educante in movimento

Il successo di Wild Adventures si basa su una rete solida e multidisciplinare che ha visto la collaborazione tra istituzioni e privato sociale. Il progetto è stato co-progettato, co-realizzato e co-gestito dalla Cooperativa La Carovana, dal Dipartimento educazione, istruzione e nuove generazioni del Comune di Bologna e dai SEST di 6 quartieri.

Il team che ha accompagnato i ragazzi è composto da:

  • 18 educatori ed educatrici del Comune e 7 del privato sociale.

  • 3 docenti e 1 coordinatrice.

  • 2 Guide Ambientali Escursionistiche (GAE) per garantire sicurezza e competenza sul campo.

I protagonisti: ragazzi e famiglie

L’iniziativa ha messo al centro i giovani del territorio di Bologna:

  • 38 minori tra gli 11 e i 15 anni.

  • 17 adolescenti tra i 15 e i 18 anni.

  • 52 nuclei familiari, coinvolti attivamente attraverso 18 incontri diretti e momenti di presentazione condivisi con l’intera equipe.

Luoghi educativi e attività

Le azioni principali hanno lasciato la città per immergersi in contesti naturali extraurbani, utilizzando parchi cittadini solo per gli incontri di conoscenza iniziali. Le tappe salienti hanno incluso:

  • Dolomiti Friulane e Bellunesi: 4 camp (2 per zona) della durata di 5 giorni e 4 notti. I ragazzi hanno sperimentato l’autogestione tra tende e casere, cimentandosi in trekking, torrentismo e arrampicata.

  • Appennino bolognese: 2 trekking di 2 giorni e 1 notte in autogestione attraverso le valli dell’Idice e dello Zena.

  • Accompagnamento costante: Collegamento alle risorse educative e ricreative extrascolastiche presenti tutto l’anno sul territorio.

Gli obiettivi e l’impatto stimato

Wild Adventures non è solo un viaggio, ma un percorso volto alla riduzione del gap educativo e alla cura della comunità. Il progetto punta a:

  • 70% dei minori: coinvolti nel raggiungimento di competenze chiave per l’apprendimento permanente e miglioramento delle life skills.

  • 90% dei minori: stimolati verso l’attivismo civico e il protagonismo giovanile.

  • 90% degli attori della Comunità Educante (CE): coinvolti in un aumento del livello di cooperazione e integrazione dell’azione educativa.

Attraverso la condivisione di ogni passaggio decisionale e una comunicazione curata tra genitori, docenti ed educatori, Wild Adventures dimostra che l’avventura è lo strumento migliore per rispondere alle sfide e alle transizioni del nostro tempo.

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Progetto realizzato nell’ambito di