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ACODA | Alleanza per la condivisione dei dati per un’intelligenza artificiale sociale e democratica
Nasce ACODA: l’Alleanza per la Condivisione dei Dati e un’Intelligenza Artificiale Sociale e Democratica
Promossa da Fondazione del Monte, Legacoop Bologna e Fondazione PICO, la nuova piattaforma punta a creare beni comuni digitali, difendere la sovranità digitale del Terzo Settore e proporre un’alternativa etica ai monopolisti dei Big Data.
Bologna, 18 maggio 2026 – Favorire una vera e propria «cultura del dato», promuoverne il riuso consapevole e mettere la tecnologia al servizio della collettività per una più equa ripartizione dei benefici. È con questi obiettivi che Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna, ha annunciato ufficialmente la nascita di ACODA (Alleanza per la Condivisione dei Dati per un’Intelligenza Artificiale Sociale e Democratica).
L’annuncio è arrivato nella cornice del MAST.Auditorium di Bologna durante “Dall’IA all’IO”, evento del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 promosso da ASviS, alla presenza del direttore scientifico di ASviS Enrico Giovannini e della giornalista RAI Barbara Carfagna.
Il progetto è nato dall’iniziativa congiunta di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Legacoop Bologna e Fondazione PICO (il Digital Innovation Hub di Legacoop).
Un’alternativa al monopolio dei Big Data
In un’epoca in cui i dati sono diventati una risorsa strategica pari al capitale finanziario e umano, ACODA si propone come un’alternativa concreta all’attuale modello di gestione dei Big Data, storicamente concentrato nelle mani di pochi e grandi operatori globali.
Inquadrando il dato secondo principi mutualistici, il progetto mira a:
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Costruire un modello cooperativo fondato sulla condivisione sicura e responsabile dei dati per generare valore collettivo.
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Ridurre le disuguaglianze informative consentendo anche alle piccole realtà di accedere a strumenti avanzati.
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Difendere la «sovranità digitale attiva» delle cooperative, dei corpi intermedi e del Terzo Settore.
Reti fiduciarie per una vera “IA Sociale”
ACODA opererà come una piattaforma e una rete collaborativa aperta capace di mettere a sistema una pluralità di soggetti: cooperative, enti locali e Pubblica Amministrazione, università e centri di ricerca, imprese ICT e associazioni di categoria.
Attraverso la creazione di «reti fiduciarie», l’alleanza svilupperà progetti basati sulla cosiddetta Intelligenza Artificiale Sociale (IAS). A differenza delle tradizionali soluzioni guidate esclusivamente da logiche di mercato, la IAS mette algoritmi e dati al servizio del benessere collettivo, valorizzando il fattore umano, la mutualità e il radicamento territoriale per contribuire agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030.
Campi applicativi: dall’assistenza alla manutenzione predittiva
Governati in modo etico, i dati condivisi nella rete ACODA serviranno a sviluppare servizi innovativi ad alto impatto sociale. Tra i principali ambiti di intervento e ricerca individuati figurano:
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Welfare, Sanità e Care: miglioramento della prevenzione, integrazione dei servizi sociosanitari e ottimizzazione della presa in carico dei cittadini e delle persone fragili.
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Ambiente ed Energia: soluzioni per la transizione ecologica e la gestione efficiente delle comunità energetiche.
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Logistica e Manutenzione Predittiva: ottimizzazione dei flussi, dei servizi sul territorio e delle infrastrutture pubbliche e sociali.
Bologna: Capitale della supercomputazione e dell’etica digitale
La sede di ACODA sarà a Bologna, città che negli ultimi anni si è affermata come hub di riferimento per le nuove tecnologie digitali a livello nazionale ed europeo. Grazie a infrastrutture con una capacità di calcolo tra le più avanzate al mondo e a ingenti investimenti nelle risorse umane, la città rappresenta il terreno ideale per far coincidere la potenza della supercomputazione con un modello di sviluppo etico, democratico e orientato ai beni comuni.




