PROGETTO

Sottocasa

BANDO ACCCADE I EdizioneIl progetto Sottocasa: percorsi artistici e sociali in aree periferiche di Ravenna, promosso dall’associazione Sguardi in camera, è un’iniziativa ambiziosa nata per favorire la partecipazione, l’inclusione e il benessere sociale nei contesti marginali della città. Con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa, la vulnerabilità socio-economica e i problemi di degrado e convivenza, il progetto unisce la promozione culturale alla cura attiva del territorio.

Attività progettuali e percorsi culturali

Il cuore pulsante del progetto è rappresentato da una ricca proposta di percorsi laboratoriali, espressivi e partecipativi che mettono al centro la cittadinanza attiva e il protagonismo giovanile:

  • 3 laboratori creativi specificamente rivolti ai giovani.

  • 3 laboratori di partecipazione e cittadinanza attiva dedicati a bambini e abitanti dei quartieri.

  • 1 campagna fotografica di tutoraggio per giovani artisti.

  • 3 pubblicazioni realizzate con il coinvolgimento di giovani e studenti.

  • 1 campagna di raccolta di fotografie, film e testimonianze orali rivolta in particolare agli abitanti delle case ACER e con background migratorio.

  • Produzioni ed eventi diffusi: 1 spettacolo teatrale (con 2 repliche) dedicato ai quartieri periferici, 2 proiezioni cinematografiche, 1 installazione con percorso espositivo dedicato a persone con background migratorio, 1 podcast in 4 puntate e 1 evento di animazione sociale finalizzato alla rigenerazione.

I numeri dell’impatto sul territorio

L’iniziativa ha raggiunto e coinvolto capillarmente un’ampia platea di beneficiari nelle aree periferiche, stimolando la co-progettazione e la co-realizzazione degli interventi:

  • 1.000 abitanti delle case popolari (persone in condizioni di vulnerabilità socio-economica, povertà educativa o con background migratorio) coinvolti nella cura degli spazi pubblici e nella raccolta di testimonianze.

  • 318 bambini e giovani protagonisti dei laboratori creativi, della campagna fotografica e dell’organizzazione degli eventi.

  • 2 cooperative attive nel supporto a persone con disabilità, coinvolte nella realizzazione di eventi e allestimenti.

  • Circa 750 cittadini provenienti dall’intera Regione che hanno preso parte attiva agli eventi e alle azioni artistiche.

  • 4 visite guidate organizzate per far scoprire le mostre fotografiche allestite in 4 vie dei quartieri.

Rigenerazione urbana e Comunità Educante

Il progetto si è sviluppato in 3 quartieri periferici di Ravenna particolarmente esposti a sfide sociali ed educative: Darsena Gulli, San Giuseppe – ex-Villaggio ANIC e Farini.

L’azione sul territorio ha permesso di strutturare una solida rete collaborativa grazie a:

  • Il coinvolgimento di una fitta rete iniziale di 30 associazioni ed enti partner, successivamente allargata ad altri volontari e realtà locali.

  • Una forte sinergia istituzionale con gli enti e gli uffici decentrati del Comune di Ravenna, le scuole e gli assessorati al Volontariato, alla Cultura, al Decentramento e alla Migrazione.

  • Connessioni strategiche con iniziative cittadine chiave come il Festival delle culture e la collaborazione per la Giornata internazionale del Rifugiato.

Gli interventi “soft” hanno generato una maggiore attenzione e cura dei beni comuni (spazi pubblici, parchi e vie), incrementando l’offerta culturale locale e portando alla creazione di un vero e proprio museo a cielo aperto incentrato sulla storia dei quartieri.

Obiettivi raggiunti

I dati emersi dalla valutazione d’impatto sociale evidenziano una crescita significativa a livello sia individuale che territoriale:

  • 90% dei minori e pre-adolescenti coinvolti ha sviluppato nuove competenze chiave attraverso la partecipazione ai 3 laboratori dedicati.

  • 60% dei cittadini ha registrato un miglioramento tangibile delle proprie condizioni e della qualità di vita, potenziando la capacità di collaborare con gli altri grazie ai laboratori di cittadinanza attiva.

  • A livello di organizzazioni partner, il progetto ha consolidato la capacità di lavoro collettivo, promosso l’acquisizione di metodologie inclusive ed accresciuto la consapevolezza dell’importanza della valutazione dell’impatto sociale nelle periferie in cui operano.

***

Progetto realizzato nell’ambito del Bando


3: Salute e benessere4: Istruzione di qualità5: Parità di genere10: Ridurre le disuguaglianze11: Città e comunità sostenibili

BANDO ACCCADE I EdizioneIl progetto Sottocasa: percorsi artistici e sociali in aree periferiche di Ravenna, promosso dall’associazione Sguardi in camera, è un’iniziativa ambiziosa nata per favorire la partecipazione, l’inclusione e il benessere sociale nei contesti marginali della città. Con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa, la vulnerabilità socio-economica e i problemi di degrado e convivenza, il progetto unisce la promozione culturale alla cura attiva del territorio.

Attività progettuali e percorsi culturali

Il cuore pulsante del progetto è rappresentato da una ricca proposta di percorsi laboratoriali, espressivi e partecipativi che mettono al centro la cittadinanza attiva e il protagonismo giovanile:

  • 3 laboratori creativi specificamente rivolti ai giovani.

  • 3 laboratori di partecipazione e cittadinanza attiva dedicati a bambini e abitanti dei quartieri.

  • 1 campagna fotografica di tutoraggio per giovani artisti.

  • 3 pubblicazioni realizzate con il coinvolgimento di giovani e studenti.

  • 1 campagna di raccolta di fotografie, film e testimonianze orali rivolta in particolare agli abitanti delle case ACER e con background migratorio.

  • Produzioni ed eventi diffusi: 1 spettacolo teatrale (con 2 repliche) dedicato ai quartieri periferici, 2 proiezioni cinematografiche, 1 installazione con percorso espositivo dedicato a persone con background migratorio, 1 podcast in 4 puntate e 1 evento di animazione sociale finalizzato alla rigenerazione.

I numeri dell’impatto sul territorio

L’iniziativa ha raggiunto e coinvolto capillarmente un’ampia platea di beneficiari nelle aree periferiche, stimolando la co-progettazione e la co-realizzazione degli interventi:

  • 1.000 abitanti delle case popolari (persone in condizioni di vulnerabilità socio-economica, povertà educativa o con background migratorio) coinvolti nella cura degli spazi pubblici e nella raccolta di testimonianze.

  • 318 bambini e giovani protagonisti dei laboratori creativi, della campagna fotografica e dell’organizzazione degli eventi.

  • 2 cooperative attive nel supporto a persone con disabilità, coinvolte nella realizzazione di eventi e allestimenti.

  • Circa 750 cittadini provenienti dall’intera Regione che hanno preso parte attiva agli eventi e alle azioni artistiche.

  • 4 visite guidate organizzate per far scoprire le mostre fotografiche allestite in 4 vie dei quartieri.

Rigenerazione urbana e Comunità Educante

Il progetto si è sviluppato in 3 quartieri periferici di Ravenna particolarmente esposti a sfide sociali ed educative: Darsena Gulli, San Giuseppe – ex-Villaggio ANIC e Farini.

L’azione sul territorio ha permesso di strutturare una solida rete collaborativa grazie a:

  • Il coinvolgimento di una fitta rete iniziale di 30 associazioni ed enti partner, successivamente allargata ad altri volontari e realtà locali.

  • Una forte sinergia istituzionale con gli enti e gli uffici decentrati del Comune di Ravenna, le scuole e gli assessorati al Volontariato, alla Cultura, al Decentramento e alla Migrazione.

  • Connessioni strategiche con iniziative cittadine chiave come il Festival delle culture e la collaborazione per la Giornata internazionale del Rifugiato.

Gli interventi “soft” hanno generato una maggiore attenzione e cura dei beni comuni (spazi pubblici, parchi e vie), incrementando l’offerta culturale locale e portando alla creazione di un vero e proprio museo a cielo aperto incentrato sulla storia dei quartieri.

Obiettivi raggiunti

I dati emersi dalla valutazione d’impatto sociale evidenziano una crescita significativa a livello sia individuale che territoriale:

  • 90% dei minori e pre-adolescenti coinvolti ha sviluppato nuove competenze chiave attraverso la partecipazione ai 3 laboratori dedicati.

  • 60% dei cittadini ha registrato un miglioramento tangibile delle proprie condizioni e della qualità di vita, potenziando la capacità di collaborare con gli altri grazie ai laboratori di cittadinanza attiva.

  • A livello di organizzazioni partner, il progetto ha consolidato la capacità di lavoro collettivo, promosso l’acquisizione di metodologie inclusive ed accresciuto la consapevolezza dell’importanza della valutazione dell’impatto sociale nelle periferie in cui operano.

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Progetto realizzato nell’ambito del Bando