EVENTO

Parte la stagione 2026 all’Oratorio San Filippo Neri. Il programma da gennaio a maggio

L’installazione ‘Resto’ di MASBEDO apre il 2026 al LabOratorio di San Filippo Neri dall’1 all’8 febbraio. A seguire, i cicli tematici che porteranno sul palco, tra gli altri, Mario Tozzi, Ambra Angiolini, Jacopo Veneziani, Sissi, Costantino d’Orazio, Matteo Bussola e Federico Taddia, Marta Cartabia, Ilaria Capua, Marianna Aprile, Michela Ponzani, Giulio Boccaletti.

Come d’abitudine ormai consolidata, l’apertura d’anno del San Filippo Neri – splendido spazio polivalente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna gestito e programmato con Mismaonda – è affidata all’esposizione di un’opera nell’ambito di Art City, in occasione di Arte Fiera. Quest’anno l’Oratorio ospita ‘Resto’, videoinstallazione di MASBEDO, duo artistico formato da Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni. Nel loro lavoro è costante l’esplorazione e la commistione di diversi linguaggi artistici: video, installazione, cinema, performance, teatro d’avanguardia e sound design.

A compendio della mostra tre incontri. L’artista Sissi, in occasione del bicentenario del Collegio Artistico Venturoli, di cui è stata borsista e oggi membro del Consiglio di Amministrazione, racconta due secoli di sostegno ai giovani artisti attraverso studi gratuiti. Costantino D’Orazio, direttore regionale dei musei nazionali dell’Emilia Romagna, svela i Misteri dell’Arte (ed. Rizzoli) entrando dentro i capolavori e guidandoci alla scoperta dei dettagli nascosti nelle opere d’arte spesso trascurati dallo sguardo comune. Lo storico dell’arte e divulgatore Jacopo Veneziani ci racconta con sguardo nuovo e aneddoti che spaziano, la storia delle architetture e delle raffigurazioni delle torri bolognesi.

Altro momento importante della programmazione di questa stagione è la residenza del primo gruppo vincitore del bando ‘Residenze teatrali 2026, che si svolgerà nell’Oratorio di San Filippo Neri dal 13 al 30 aprile. È il risultato del nuovo bando sperimentale dedicato alla creatività giovanile in ambito teatrale promosso dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, in coerenza con le linee guida del proprio Piano Triennale. Al termine di ogni residenza è prevista

una restituzione pubblica libera, momento di condivisione del processo con il territorio e con i partner.

Il bando nasce con l’obiettivo di sostenere i giovani artisti nel processo di ricerca, ideazione e sviluppo creativo; attivare e valorizzare un sistema culturale territoriale integrato tra Bologna e Ravenna; costruire un modello innovativo di collaborazione tra istituzioni pubbliche, realtà teatrali e sistema formativo. Il progetto è sostenuto da una rete di partner pubblici e privati che mettono a disposizione competenze, spazi, strumenti e supporto progettuale: Emilia Romagna Teatro, ATER Fondazione, Mismaonda, Ravenna Teatro, Università di Bologna – Dipartimento delle Arti, Comune di Bologna, Comune di Ravenna, Regione Emilia-Romagna.

A seguito della residenza, due personalità che hanno fatto la storia della ricerca teatrale a Bologna e Ravenna, Fiorenza Menni e Chiara Lagani, ripercorreranno quel periodo con il giornalista Claudio Cumani sulla base dei ricordi raccolti nel suo libro Cresciuti a pane e teatro (ed. Pendragon).

Si collegano all’attenzione rivolta ai rapporti intergenerazionali due cicli tematici.

TRA LE GENERAZIONI vedrà un confronto aperto madre e figlia tra Ambra Angiolini e Jolanda Renga, due voci di età e sensibilità diverse che si incontrano per raccontare il corpo come esperienza, fragilità e rinascita. Arianna Porcelli Safonov, penna satirica anticonvenzionale, in un tempo in cui icone del passato e protagonisti della contemporaneità si trasformano in mostri mitologici fraintesi e derisi, mette nero su bianco nel suo libro Nostalgia dei dinosauri (Baldini + Castoldi) il valore del dissenso e del cambiamento. La storica Michela Ponzani invece si rivolge ai ragazzi per spiegare la Resistenza (Giovani, liberi, partigiani, ed. DeAgostini).

Il ciclo I PADRI narra la conquista di un modo nuovo, più intimo, di gestire il rapporto coi figli. Federico Taddia e Matteo Bussola, autori e conduttori del programma I Padrieterni (Radio24), parlano della paternità da due prospettive complementari e speculari. Matteo è il padre “perfetto”: presente, partecipe, Federico è il padre “imperfetto”, spesso assente seppure attento. Insieme riflettono sul “diventare grandi”. Daniele Novara pedagogista e fondatore del CPP (Centro psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti), mostra ai padri come riappropriarsi del loro ruolo educativo in Il papà peluche non serve a nulla (ed. BUR Rizzoli). Saverio Lanza, compositore e produttore discografico, ha avviato un progetto di ricerca sulle nenie cantate dai padri in varie culture del mondo: Le voci dei padri è un concerto inusuale su una pratica che sempre più si va diffondendo.

Tornano le riflessioni sull’AGENDA 2030. Il Festival Dialoghi del Presente promosso da Pandora Rivista ospiterà Daria Bignardi sulla solitudine nel presente in crisi come racconta nel suo libro Nostra solitudine; Marta Cartabia, Professoressa di Diritto costituzionale alla Bocconi, già prima donna Presidente della Corte Costituzionale e Ministro della Giustizia, propone un costituzionalismo collaborativo come via per provare a ricomporre i conflitti che rischiano di lacerare la democrazia; Alessandro Vanoli, storico e scrittore, in dialogo con Matteo Miavaldi, giornalista, cercherà di spiegare come si sono costruite e trasformate nel tempo le idee di Oriente e Occidente, dall’orientalismo agli stereotipi moderni, fino alla cultura pop all’ascesa delle nuove potenze asiatiche; Vittorio Lingiardi

indagherà l’origine della sofferenza e quanto influenza la nostra società; Simone Pieranni, giornalista e saggista, con il filosofo Carlo Galli, diranno quale sia lo sguardo che dalla Cina si proietta sugli Stati Uniti e cosa questa relazione ci aiuta a capire del nostro futuro. Completano il ciclo le presentazioni dei libri di Mario Tozzi, Caro Sapiens (ed. Mondadori) in cui la Terra scrive lettere al suo figlio prediletto, il sapiens, per consegnargli un messaggio d’amore e un accorato avvertimento; Giulio Boccaletti, scienziato del clima e tra i maggiori esperti internazionali di sostenibilità che individua nella crisi climatica la sfida cruciale del XXI secolo, invitando a superare una narrazione apocalittica che contrappone progresso e tutela ambientale (Il futuro della natura, ed. Mondadori); la giornalista e saggista Eliana Liotta e la neuroscienziata Michela Matteoli che svelano carenze di sostanze essenziali per il sistema nervoso, come gli omega 3 e le vitamine del gruppo B e D, il che porta al paradosso di avere cervelli malnutriti in una società opulenta (La mente radiosa).

Anche il festival LECTURA MUNDI di ScriptaBo, l’associazione degli scrittori di Bologna e dintorni dedicato alla lettura, quest’anno si sofferma su un elemento vitale, l’acqua. Piero Dorfles, giornalista e critico letterario, esplora l’energia narrativa del mare, fonte di metafore universali e di emozioni condivise; Cristiano Cavina, scrittore romagnolo, vincitore di numerosi premi letterari, rimane nei dintorni di casa per raccontare in Tropico del fango l’alluvione che ha messo in ginocchio la sua terra; Bruno Arpaia, giornalista e scrittore, indaga il presente e il futuro dell’Europa, intrecciando immaginazione narrativa e rigore intellettuale: il suo Qualcosa là fuori (ed. Guanda), racconta l’avventura di una migrazione di massa in un continente sconvolto dai cambiamenti climatici. Chiara Barzini, scrittrice e sceneggiatrice, in uno dei suoi racconti narra la storia di come l’acqua abbia attraversato il deserto per creare una città, Los Angeles, e del rapporto sempre più fragile dei contemporanei con la loro risorsa più preziosa; Mathijs Deen, scrittore e giornalista olandese, autore di reportage, documentari, programmi radiofonici, saggi, racconti e romanzi, con Il fiume infinito (Ed. Iperborea), ripercorre la storia del Reno, dalle origini geologiche alle civiltà nate sulle sue sponde, alle guerre nei millenni per controllarne il territorio.

Il punto di vista femminile permea molti appuntamenti, in particolare quelli del ciclo CON LE DONNE. Marco Sgrosso in Emma B. vedova Giocasta veste i panni di madre e figlio affrontando il testo di Alberto Savinio che racconta senza filtri di un ricongiungimento impossibile, corpo nello stesso corpo. Storia di coraggio quella di Rita Atria, testimone di giustizia che ufficialmente si tolse la vita a 17 anni, una settimana dopo la strage di via D’Amelio: avendo grande fiducia in Borsellino, aveva deciso di collaborare alle indagini su Cosa Nostra. La interpreta l’attrice Livia Lupattelli su testo tratto dal libro Una ragazza contro la mafia di Sandra Rizza. Il gruppo Narrando BO propone un reading teatrale dedicato a Ondina Valla, prima atleta donna italiana a vincere un oro Olimpico: Ondina e le altre. Storie di donne che corrono più veloci dei loro tempi. Ilaria Capua, virologa di fama mondiale, attraverso il racconto di episodi reali, ci invita a reagire e a non tollerare che vengano sprecate risorse e intelligenze in nome di comportamenti che sbarrano la strada alle giovani studiose (Così fan tutti, ed. Rizzoli). Marianna Aprile racconta ottant’anni di storia delle donne in Italia, dalla nascita delle elettrici nel 1946 alla prima donna a Palazzo Chigi. Analizza il voto e la partecipazione politica, l’arrivo delle 21 costituenti e il loro contributo alla

Costituzione italiana, fino alle conquiste successive come divorzio, aborto, maternità protetta, parità salariale e riforma del diritto di famiglia (La promessa, ed. Rizzoli).

Appuntamenti musicali li offre l’ORCHESTRA SENZASPINE con l’opera Histoire du soldat e una serata dedicata a tre pagine celebri del Novecento: il Concerto in Re per archi di Igor Stravinsky, il Concerto per flauto e orchestra di André Jolivet, interpretato dal talentuoso solista Alessandro Lo Giudice, il Concerto per archi di Nino Rota.

Musica Insieme chiude il ciclo Vite Straordinarie, proiezioni dedicate ai protagonisti della cultura del nostro tempo con la prima visione di Between the Notes, il biopic dedicato alla pianista francese Hélène Grimaud, fra le più acclamate della sua generazione.

Prosegue infine per un weekend lo spettacolo itinerante alla scoperta dell’Oratorio Il racconto di Filippo, di Claudio Cumani, nel corso del quale tre attori di Fantateatro conducono un gruppo ridotto di spettatori negli spazi più suggestivi del luogo.

Questa stagione vedrà nuovamente coinvolti i componenti della redazione di Giovani Reporter, portale online che pubblica ogni giorno articoli di opinione scritti da giovani sotto i 30 anni interessati a raccontare il mondo che li circonda, che si susseguiranno sul palco per moderare alcuni incontri – Arianna Porcelli Safonov, Giulio Boccaletti, Ambra Angiolini e Jolanda Renga insieme a Greta Mauro, Mario Tozzi e Marianna Aprile – o per fare delle interviste live.

 

Scopri il programma nel dettaglio seguendo questo link.

 

Ufficio stampa Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Luca Orsi

[email protected]

 

Ufficio stampa e comunicazione Mismaonda

Alice Rosellino

[email protected]


Quando

Da domenica 01.02.2026 a martedì 26.05.2026



Dove

Oratorio di San Filippo Neri
Via Manzoni 5 | Bologna

L’installazione ‘Resto’ di MASBEDO apre il 2026 al LabOratorio di San Filippo Neri dall’1 all’8 febbraio. A seguire, i cicli tematici che porteranno sul palco, tra gli altri, Mario Tozzi, Ambra Angiolini, Jacopo Veneziani, Sissi, Costantino d’Orazio, Matteo Bussola e Federico Taddia, Marta Cartabia, Ilaria Capua, Marianna Aprile, Michela Ponzani, Giulio Boccaletti.

Come d’abitudine ormai consolidata, l’apertura d’anno del San Filippo Neri – splendido spazio polivalente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna gestito e programmato con Mismaonda – è affidata all’esposizione di un’opera nell’ambito di Art City, in occasione di Arte Fiera. Quest’anno l’Oratorio ospita ‘Resto’, videoinstallazione di MASBEDO, duo artistico formato da Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni. Nel loro lavoro è costante l’esplorazione e la commistione di diversi linguaggi artistici: video, installazione, cinema, performance, teatro d’avanguardia e sound design.

A compendio della mostra tre incontri. L’artista Sissi, in occasione del bicentenario del Collegio Artistico Venturoli, di cui è stata borsista e oggi membro del Consiglio di Amministrazione, racconta due secoli di sostegno ai giovani artisti attraverso studi gratuiti. Costantino D’Orazio, direttore regionale dei musei nazionali dell’Emilia Romagna, svela i Misteri dell’Arte (ed. Rizzoli) entrando dentro i capolavori e guidandoci alla scoperta dei dettagli nascosti nelle opere d’arte spesso trascurati dallo sguardo comune. Lo storico dell’arte e divulgatore Jacopo Veneziani ci racconta con sguardo nuovo e aneddoti che spaziano, la storia delle architetture e delle raffigurazioni delle torri bolognesi.

Altro momento importante della programmazione di questa stagione è la residenza del primo gruppo vincitore del bando ‘Residenze teatrali 2026, che si svolgerà nell’Oratorio di San Filippo Neri dal 13 al 30 aprile. È il risultato del nuovo bando sperimentale dedicato alla creatività giovanile in ambito teatrale promosso dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, in coerenza con le linee guida del proprio Piano Triennale. Al termine di ogni residenza è prevista

una restituzione pubblica libera, momento di condivisione del processo con il territorio e con i partner.

Il bando nasce con l’obiettivo di sostenere i giovani artisti nel processo di ricerca, ideazione e sviluppo creativo; attivare e valorizzare un sistema culturale territoriale integrato tra Bologna e Ravenna; costruire un modello innovativo di collaborazione tra istituzioni pubbliche, realtà teatrali e sistema formativo. Il progetto è sostenuto da una rete di partner pubblici e privati che mettono a disposizione competenze, spazi, strumenti e supporto progettuale: Emilia Romagna Teatro, ATER Fondazione, Mismaonda, Ravenna Teatro, Università di Bologna – Dipartimento delle Arti, Comune di Bologna, Comune di Ravenna, Regione Emilia-Romagna.

A seguito della residenza, due personalità che hanno fatto la storia della ricerca teatrale a Bologna e Ravenna, Fiorenza Menni e Chiara Lagani, ripercorreranno quel periodo con il giornalista Claudio Cumani sulla base dei ricordi raccolti nel suo libro Cresciuti a pane e teatro (ed. Pendragon).

Si collegano all’attenzione rivolta ai rapporti intergenerazionali due cicli tematici.

TRA LE GENERAZIONI vedrà un confronto aperto madre e figlia tra Ambra Angiolini e Jolanda Renga, due voci di età e sensibilità diverse che si incontrano per raccontare il corpo come esperienza, fragilità e rinascita. Arianna Porcelli Safonov, penna satirica anticonvenzionale, in un tempo in cui icone del passato e protagonisti della contemporaneità si trasformano in mostri mitologici fraintesi e derisi, mette nero su bianco nel suo libro Nostalgia dei dinosauri (Baldini + Castoldi) il valore del dissenso e del cambiamento. La storica Michela Ponzani invece si rivolge ai ragazzi per spiegare la Resistenza (Giovani, liberi, partigiani, ed. DeAgostini).

Il ciclo I PADRI narra la conquista di un modo nuovo, più intimo, di gestire il rapporto coi figli. Federico Taddia e Matteo Bussola, autori e conduttori del programma I Padrieterni (Radio24), parlano della paternità da due prospettive complementari e speculari. Matteo è il padre “perfetto”: presente, partecipe, Federico è il padre “imperfetto”, spesso assente seppure attento. Insieme riflettono sul “diventare grandi”. Daniele Novara pedagogista e fondatore del CPP (Centro psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti), mostra ai padri come riappropriarsi del loro ruolo educativo in Il papà peluche non serve a nulla (ed. BUR Rizzoli). Saverio Lanza, compositore e produttore discografico, ha avviato un progetto di ricerca sulle nenie cantate dai padri in varie culture del mondo: Le voci dei padri è un concerto inusuale su una pratica che sempre più si va diffondendo.

Tornano le riflessioni sull’AGENDA 2030. Il Festival Dialoghi del Presente promosso da Pandora Rivista ospiterà Daria Bignardi sulla solitudine nel presente in crisi come racconta nel suo libro Nostra solitudine; Marta Cartabia, Professoressa di Diritto costituzionale alla Bocconi, già prima donna Presidente della Corte Costituzionale e Ministro della Giustizia, propone un costituzionalismo collaborativo come via per provare a ricomporre i conflitti che rischiano di lacerare la democrazia; Alessandro Vanoli, storico e scrittore, in dialogo con Matteo Miavaldi, giornalista, cercherà di spiegare come si sono costruite e trasformate nel tempo le idee di Oriente e Occidente, dall’orientalismo agli stereotipi moderni, fino alla cultura pop all’ascesa delle nuove potenze asiatiche; Vittorio Lingiardi

indagherà l’origine della sofferenza e quanto influenza la nostra società; Simone Pieranni, giornalista e saggista, con il filosofo Carlo Galli, diranno quale sia lo sguardo che dalla Cina si proietta sugli Stati Uniti e cosa questa relazione ci aiuta a capire del nostro futuro. Completano il ciclo le presentazioni dei libri di Mario Tozzi, Caro Sapiens (ed. Mondadori) in cui la Terra scrive lettere al suo figlio prediletto, il sapiens, per consegnargli un messaggio d’amore e un accorato avvertimento; Giulio Boccaletti, scienziato del clima e tra i maggiori esperti internazionali di sostenibilità che individua nella crisi climatica la sfida cruciale del XXI secolo, invitando a superare una narrazione apocalittica che contrappone progresso e tutela ambientale (Il futuro della natura, ed. Mondadori); la giornalista e saggista Eliana Liotta e la neuroscienziata Michela Matteoli che svelano carenze di sostanze essenziali per il sistema nervoso, come gli omega 3 e le vitamine del gruppo B e D, il che porta al paradosso di avere cervelli malnutriti in una società opulenta (La mente radiosa).

Anche il festival LECTURA MUNDI di ScriptaBo, l’associazione degli scrittori di Bologna e dintorni dedicato alla lettura, quest’anno si sofferma su un elemento vitale, l’acqua. Piero Dorfles, giornalista e critico letterario, esplora l’energia narrativa del mare, fonte di metafore universali e di emozioni condivise; Cristiano Cavina, scrittore romagnolo, vincitore di numerosi premi letterari, rimane nei dintorni di casa per raccontare in Tropico del fango l’alluvione che ha messo in ginocchio la sua terra; Bruno Arpaia, giornalista e scrittore, indaga il presente e il futuro dell’Europa, intrecciando immaginazione narrativa e rigore intellettuale: il suo Qualcosa là fuori (ed. Guanda), racconta l’avventura di una migrazione di massa in un continente sconvolto dai cambiamenti climatici. Chiara Barzini, scrittrice e sceneggiatrice, in uno dei suoi racconti narra la storia di come l’acqua abbia attraversato il deserto per creare una città, Los Angeles, e del rapporto sempre più fragile dei contemporanei con la loro risorsa più preziosa; Mathijs Deen, scrittore e giornalista olandese, autore di reportage, documentari, programmi radiofonici, saggi, racconti e romanzi, con Il fiume infinito (Ed. Iperborea), ripercorre la storia del Reno, dalle origini geologiche alle civiltà nate sulle sue sponde, alle guerre nei millenni per controllarne il territorio.

Il punto di vista femminile permea molti appuntamenti, in particolare quelli del ciclo CON LE DONNE. Marco Sgrosso in Emma B. vedova Giocasta veste i panni di madre e figlio affrontando il testo di Alberto Savinio che racconta senza filtri di un ricongiungimento impossibile, corpo nello stesso corpo. Storia di coraggio quella di Rita Atria, testimone di giustizia che ufficialmente si tolse la vita a 17 anni, una settimana dopo la strage di via D’Amelio: avendo grande fiducia in Borsellino, aveva deciso di collaborare alle indagini su Cosa Nostra. La interpreta l’attrice Livia Lupattelli su testo tratto dal libro Una ragazza contro la mafia di Sandra Rizza. Il gruppo Narrando BO propone un reading teatrale dedicato a Ondina Valla, prima atleta donna italiana a vincere un oro Olimpico: Ondina e le altre. Storie di donne che corrono più veloci dei loro tempi. Ilaria Capua, virologa di fama mondiale, attraverso il racconto di episodi reali, ci invita a reagire e a non tollerare che vengano sprecate risorse e intelligenze in nome di comportamenti che sbarrano la strada alle giovani studiose (Così fan tutti, ed. Rizzoli). Marianna Aprile racconta ottant’anni di storia delle donne in Italia, dalla nascita delle elettrici nel 1946 alla prima donna a Palazzo Chigi. Analizza il voto e la partecipazione politica, l’arrivo delle 21 costituenti e il loro contributo alla

Costituzione italiana, fino alle conquiste successive come divorzio, aborto, maternità protetta, parità salariale e riforma del diritto di famiglia (La promessa, ed. Rizzoli).

Appuntamenti musicali li offre l’ORCHESTRA SENZASPINE con l’opera Histoire du soldat e una serata dedicata a tre pagine celebri del Novecento: il Concerto in Re per archi di Igor Stravinsky, il Concerto per flauto e orchestra di André Jolivet, interpretato dal talentuoso solista Alessandro Lo Giudice, il Concerto per archi di Nino Rota.

Musica Insieme chiude il ciclo Vite Straordinarie, proiezioni dedicate ai protagonisti della cultura del nostro tempo con la prima visione di Between the Notes, il biopic dedicato alla pianista francese Hélène Grimaud, fra le più acclamate della sua generazione.

Prosegue infine per un weekend lo spettacolo itinerante alla scoperta dell’Oratorio Il racconto di Filippo, di Claudio Cumani, nel corso del quale tre attori di Fantateatro conducono un gruppo ridotto di spettatori negli spazi più suggestivi del luogo.

Questa stagione vedrà nuovamente coinvolti i componenti della redazione di Giovani Reporter, portale online che pubblica ogni giorno articoli di opinione scritti da giovani sotto i 30 anni interessati a raccontare il mondo che li circonda, che si susseguiranno sul palco per moderare alcuni incontri – Arianna Porcelli Safonov, Giulio Boccaletti, Ambra Angiolini e Jolanda Renga insieme a Greta Mauro, Mario Tozzi e Marianna Aprile – o per fare delle interviste live.

 

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Ufficio stampa Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Luca Orsi

[email protected]

 

Ufficio stampa e comunicazione Mismaonda

Alice Rosellino

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Da domenica 01.02.2026 a martedì 26.05.2026


Oratorio di San Filippo Neri
Via Manzoni 5 | Bologna