Un concerto in tre movimenti

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Una giovane orchestra per promuovere la musica classica

Un concerto in tre movimenti

Promuovere e diffondere la musica classica e riconsegnarla all’amore del grande pubblico.
È questo l’ambizioso obiettivo degli oltre 400 ragazzi e ragazze under 35 che fanno parte dell’Orchestra Senzaspine.

L’associazione, fondata nel 2013 a Bologna dai due giovani direttori Matteo Parmeggiani e Tommaso Ussardi, con il progetto “Senzaspine: concerto in tre movimenti”, è tra le cinque realtà del territorio ad aver vinto il bando Funder del 2017, rivolto alle realtà culturali under 35 e sostenuto da alcune fondazioni a livello nazionale, tra cui la Fondazione del Monte.

“Ci chiamiamo Senzaspine perché la bellezza della musica classica non punge, non è pericolosa e possiamo avvicinarci senza paura, perché è per tutti” racconta Matteo Parmeggiani che continua “da un lato vogliamo invogliare il pubblico all’ascolto della classica, dall’altro offrire ai giovani orchestrali la possibilità di confrontarsi con il repertorio sinfonico più impegnativo e affascinante grazie alla formula del concerto-spettacolo”. L’obiettivo del progetto vincitore è riuscire a portare la musica dell’Orchestra Senzaspine in tutta Italia, uscendo da una dimensione prevalentemente locale. Questa nuova sfida potrà essere affrontata grazie ai fondi Funder35, che saranno investiti per rafforzare e consolidare alcuni aspetti del lavoro dell’associazione.

“Investire nel fundraising, oltre ciò che già proviene dal bando o dal Fondo Unico per lo Spettacolo, per guardare al futuro e rendere questo progetto sempre più sostenibile; investire nella comunicazione, per arrivare a pubblici diversi, attraverso un’azione di ripensamento e rimodellamento del nostro marchio e di potenziamento dei nostri canali”.
Secondo il direttore Parmeggiani crescere da un punto di vista dell’organizzazione significa investire prima di tutto sulla formazione delle persone che già collaborano con l’Orchestra Senzaspine: “chi già da tempo è con noi formerà chi invece è appena arrivato, in modo da garantire una continuità al progetto”.
L’orchestra ha anche una sede ufficiale, il Mercato Sonato, uno spazio polifunzionale nato dalla rigenerazione di un ex mercato cittadino nel quartiere San Donato, poco lontano dal centro di Bologna: “è uno spazio aperto a tutti, che ci permette di sperimentare e di produrre sempre nuovi spettacoli”.