Premio Bologna Città Civile e Bella – innovatori civici

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Premio Bologna Città Civile e Bella – innovatori civici

Premio Bologna Città Civile e Bella – innovatori civici

La sesta edizione di Bologna Città Civile e Bella ha premiato quest’anno i migliori Innovatori civici. L’iniziativa, promossa dal Centro Antartide, e sostenuta dalla Fondazione del Monte, insieme a Hera e con la media partnership de Il Resto del Carlino, ha visto quest’anno per la prima volta anche l’organizzazione di un Civic Hackaton bolognese, aperto a tutti gli sviluppatori per mettere a punto tecnologie per il civismo e la cittadinanza attiva.

La Fondazione del Monte ha sempre sostenuto il Premio, dedicato alla valorizzazione delle energie civiche presenti a Bologna, impegnate nella cura di luoghi, relazioni e beni comuni della città.

La premiazione è avvenuta il 28 novembre, nella Sala Biagi di Sala Borsa.

La novità di questa edizione, la Civic Hackaton, si è conclusa con la vittoria di Eleonora Gargiulo, Ilaria Zonda e Andrea Valenzano, creatori della app ‘Freeda’, un progetto dedicato alla sicurezza delle donne che si spostano da sole in città. L’app raccoglie le recensioni di una comunità di donne utenti e mostra i percorsi sicuri in città, in particolari fasce orarie. E’ pensata per combattere la percezione di insicurezza che si è diffusa sempre più negli anni e coinvolgerà in maniera attiva le associazioni del territorio che si occupano di temi di queste tematiche.

Tra i 32 candidati della categoria ‘Bologna Innova’ ha vinto il progetto «Se noi fossimo uomini», ideato da Cantieri Meticci, compagnia teatrale che coinvolge migranti richiedenti asilo e rifugiati, la parrocchia di Sant’Egidio di via San Donato 38 e la moschea Pendimi di via Ranzani. L’idea è di sperimentare integrazione e multiculturalità attraverso il teatro. Durante questo anno le due realtà religiose hanno intrapreso un cammino di conoscenza e di relazione che le ha portate a creare un “ponte culturale e religioso”, che vuole spingere gli abitanti del territorio a un atteggiamento di tolleranza e curiosità.
Attraverso il teatro, il progetto vuole dare vita ad una forma di partecipazione attiva dei cittadini, per sviluppare conoscenza, dialogo e fiducia tra persone di culture, religioni  e lingue diverse. Il percorso che porterà ragazzi delle due comunità a dare vita ad uno spettacolo teatrale, in scena nella Giornata mondiale del Rifugiato il 20 giugno 2017, parte già nell’inverno 2016. Gli incontri settimanali, curati dalla compagnia teatrale Cantieri Meticci, si tengono in un locale della Parrocchia di Sant’Egidio. Questo lavoro comune sta aprendo le porte ad una nuova visione dei rapporti interreligiosi e multietnici.
L’impatto che il progetto vuole avere sulla comunità è forte: il teatro diventa uno strumento per costruire relazioni basate sulla conoscenza e sconfiggere i pregiudizi e gli stereotipi che alimentano il razzismo e l’intolleranza.

Infine per la categoria ‘A scuola di innovazione’ ha vinto il progetto dell’Istituto Comprensivo 12 “A spasso nel tempo…per il Quartiere Fossolo”, prevalendo sugli altri 8 progetti presentati per l'originalità nel promuovere la riscoperta della storia del quartiere coniugando tecnologia e connessione tra generazioni diverse. Sarà attivo nel corso dell’anno scolastico2016-2017.
L’idea alla base è la riscoperta della storia antica del Fossolo e delle sue trasformazioni urbanistiche attraverso un percorso culturale tra i luoghi più significativi. Le visite guidate, condotte dai giovani allievi delle scuole, sono rivolte ai genitori e ai cittadini che abitano la zona. Nonni, genitori, istituzioni e associazioni del territorio aiutano nel recupero e nel reperimento delle notizie storiche del quartiere, che sono disponibili sul sito della scuola tramite codici Qr. L’obiettivo del progetto è migliorare la coesione sociale e l’identità civica di ciascun abitante, oltre a valorizzare il grande patrimonio culturale della zona.