Il corpo e la danza

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L’associazione Van si aggiudica Funder35

Il corpo e la danza

L’Associazione culturale Van è composta da otto giovani artisti che provengono da ambiti disciplinari diversi, accomunati però da una ricerca comune sul corpo e sulla danza.
Con il progetto Van Upgrade 2.0 l’associazione bolognese si è aggiudicata una quota di Funder35, il bando rivolto alle giovani realtà culturali under 35, finanziato a livello nazionale da 18 fondazioni, tra cui la Fondazione del Monte.

Le anime che compongono Van Upgrade 2.0 sono essenzialmente due: una legata alla comunicazione, alla promozione e distribuzione di eventi dell’associazione sia in Italia che all’estero; l’altra, invece, sostiene una serie di attività trasversali a tutti gli ambiti di ricerca degli otto artisti. Quest’ultima, in particolare, mira a potenziare lo studio e la formazione dei membri dell’associazione, che si tradurranno in incontri collettivi e di Think Tank, per condividere riflessioni e buone pratiche. Attività che vanno oltre la semplice produzione artistica e di spettacolo, ma che guardano alla creazione di una rete di scambio e condivisione tra ambiti diversi di lavoro. “Grazie a queste risorse metteremo in atto collaborazioni per confrontarci su strategie sostenibili eticamente e artisticamente per il tipo di ricerca che portiamo avanti, che ha sempre un unico denominatore comune: il corpo”, ha spiegato Marco D’Agostin dell’associazione Van.

L’orizzonte di riferimento è l’Europa, dove molti degli artisti di Van hanno già una propria identità e l’idea è riuscire ad allargare questa prospettiva a tutto il collettivo di coreografi, ampliando anche le produzioni dell’associazione,  non limitandole a quelle teatrali, dove la danza è usata come medium tradizionale.
“Come collettivo ci piace sperimentare molteplici dimensioni ed esplorare i mondi diversi che ruotano intorno al linguaggio del corpo e della danza, proponendo anche percorsi pedagogici e formativi rivolti ai giovani adolescenti”.

La produzione di Van per il 2018 è già ricca di eventi: un progetto che debutterà alla Biennale di Venezia della Danza, la partecipazione a “Rencontres Chorégraphiques”, uno dei festival dell’area parigina più importanti per la danza contemporanea, e la realizzazione di uno studio sul corpo come oggetto di rivendicazione politica, portato avanti da una delle coreografe dell’associazione. Sul territorio bolognese arriverà invece Forma-Azione, un progetto che prevede una serie di incontri tra una squadra sportiva di adolescenti e un astrofisico. La sfida è far dialogare questi due universi opposti attraverso la danza.