Lo specchio. Frammenti di una favola acida

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Comunità San Patrignano

Lo specchio. Frammenti di una favola acida

Lo specchio. Frammenti di una favola acida

Prevenire l’uso di sostanze tra i giovani. E’ l’obiettivo dello spettacolo teatrale “Lo Specchio. Frammenti di una favol@acida”, parte del progetto della campagna di sensibilizzazione WeFree della comunità San Patrignano, sostenuto dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e rivolto agli studenti del territorio. La prima tappa dello spettacolo è stata a Ravenna, poi è stata la volta del Teatro Comunale di Sasso Marconi, dove martedì 7 marzo 2017 si sono assiepati circa 200 studenti di Istituti superiori di Bologna e provincia.  

Grazie al contributo della Fondazione sono previsti, inoltre, cinque appuntamenti nelle scuole del territorio dal titolo Un cane a scuola, realizzati con l’ausilio di cani da pet therapy, condotti dai ragazzi ospiti di San Patrignano, formati come conduttori di cani sociali.
Questi interventi di sensibilizzazione e prevenzione vogliono accompagnare gli studenti in un approfondimento su se stessi, per lavorare sull’identità individuale e far aumentare la consapevolezza di sé e il rispetto della loro vita.

E’ la stessa idea alla base del format teatrale Lo Specchio, interamente ideato e realizzato dalla comunità di San Patrignano. Lo spettacolo racconta la storia di Elisabeth, una ragazza poco più che adolescente quando si avvicina per la prima volta alle droghe. Ricordi, pensieri, emozioni e immagini accompagnano lo spettatore nella ricostruzione della vita della protagonista e delle tappe che l’hanno portata verso l’eroina.
Elisabeth ora ha 26 anni e ha concluso il suo percorso nella comunità di San Patrignano, con cui continua a collaborare, mettendo a disposizione la sua esperienza, raccontandola da un palco.
Questo spettacolo, così come tutta la campagna Wefree, è diverso, perché non vuole solo affermare che la droga fa male, ma attraverso la mia storia personale, mette in scena gli errori, le valutazioni sbagliate, le riflessioni di un adolescente, tutto quello che può condizionarti e portarti verso una scelta sbagliata. La forza sta nell’esempio reale e concreto che portiamo in scena: io racconto la storia di me stessa”.  Con queste parole la protagonista Elisabeth descrive cos’è per lei “Lo specchio”.  Un momento di profonda condivisione e di riflessione interiore, che coinvolge però direttamente gli studenti: come in uno specchio, infatti, i ragazzi si ritrovano nei pensieri, nei gusti, nelle scelte di Elisabeth e riescono a capire fino in fondo il disagio della protagonista.

Ripercorrere tutto quel dolore a volte è molto faticoso, ma ti permette di rinascere ogni volta, di continuare a prendere le distanze da un passato che ti ha cambiato la vita, ma che ora non può farti più male perché sei un’altra persona”, conclude Elisabeth.

Per dettare i tempi dello spettacolo in scena c’è anche Pascal La Delfa, attore e regista teatrale, collaboratore da molti anni di San Patrignano, che guida lo spettatore nella scoperta della vita della protagonista. “Abbiamo scelto il titolo Lo specchio perché ha molteplici significati: riflette la storia della protagonista come se si guardasse in uno specchio e riflette la storia di chi guarda, spingendolo alla riflessione. Prende alla pancia lo spettatore suscitando emozioni forti”, racconta La Delfa e continua “agli studenti diamo la possibilità di parlare con Elisabeth alla fine dello spettacolo, oppure spieghiamo come contattarci attraverso il sito o i social network. Spesso è capitato che ci chiedessero aiuto. Avere la possibilità di poter parlare con qualcuno che ti ascolti senza giudicarti perché sa esattamente di cosa stai parlando è più efficace di una conferenza dove si spiegano gli effetti delle droghe”.
Il racconto crea un dialogo speciale con gli studenti, un passaggio di esperienze che può aiutare a comprendere le illusioni legate al mondo della droga e a condividere le insicurezze e le incertezze che ogni adolescente sperimenta. Per le due ore di durata dello spettacolo, gli studenti sono stati attenti e concentrati, segno che il meccanismo dello specchio è davvero coinvolgente.