Lo psicologo di base in ambulatorio

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Il progetto da un'idea del Centro Studi e Ricerche in Terapia Psicosomatica

Lo psicologo di base in ambulatorio

Lo psicologo di base in ambulatorio

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute come: “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza di malattia”. 

Un concetto che spiega bene le intenzioni che hanno animato il Centro Studi e Ricerche in Terapia Psicosomatica, un’associazione senza scopo di lucro che l’anno scorso, a Bologna, ha dato vita, grazie alla Fondazione del Monte, al progetto “Psicologo di Base.

Grazie a questa sperimentazione, in 8 ambulatori medici di Bologna oltre al medico di medicina generale (medico di base) è presente anche uno spazio di ascolto dove, per quattro ore a settimana, è possibile incontrare uno psicologo, che offre una consulenza gratuita a tutti i pazienti che ne sentono il bisogno.

L’ambulatorio medico di via Parigi, che conta al suo interno 12 medici di base, è stato il primo ad aderire all’iniziativa nel marzo 2015 e a fare da apripista per altri centri medici. Attualmente gli altri 8 ambulatori impegnati nel progetto si trovano in via Bentivogli, via Ugo Bassi, Porta San Vitale, via Cherubini, Via Marsili, via degli Orti e via Marconi a Casalecchio.

Una doppia motivazione ha spinto psicologi, psicoterapeuti e medici dell’associazione a portare avanti il progetto: da un lato il bisogno sempre più diffuso da parte dei cittadini/pazienti di avere un luogo dove poter esprimere il proprio malessere, i dolori che non possono essere ricondotti solamente a problemi legati al fisico; dall’altro la necessità di sostenere il lavoro del medico di base, sempre più costretto a ritmi serrati, lunga burocrazia e file interminabili.

Se lo psicologo è all’interno delle cure primarie riesce ad intercettare tutta quella fascia di disagio che ancora non si è cronicizzata e a svolgere un ruolo importantissimo di prevenzione. Tutte le malattie hanno origine da più fattori e quello psicologico non è da sottovalutare”, spiega la dottoressa Virginia Martelli, responsabile del progetto.

"Circa il 48% delle persone che si rivolgono al medico di base riferiscono qualche tipo di problema relazionale, o sono portatori di un disagio esistenziale. Il medico di medicina generale è quindi il primo contatto che si ha quando si sente una qualsiasi forma di malessere. Il servizio che viene offerto e la risposta di salute che viene data è complessa e risponde a tutti i livelli di una persona, non solo al bisogno fisico”, continua Martelli.

Ad ogni paziente vengono offerti tre colloqui privati e successivamente, se c’è la necessità di proseguire nel percorso, vengono proposti gruppi terapeutici a prezzi calmierati “abbiamo privilegiato la terapia di gruppo non solo per motivi economici, ma anche perché in alcuni casi stimola il cambiamento in maniera più veloce rispetto a quella individuale”, conclude la responsabile.

I progetti per il futuro sono tanti: implementare il numero dei colloqui e arrivare ad offrire percorsi di terapia breve e di gruppo gratuiti per i cittadini.

www.terapiapsicosomatica.it