Contrastare la dispersione scolastica

Sociale

Indietro
area: Sociale
Progetto INS - Il caso Navile

Contrastare la dispersione scolastica

Contrastare la dispersione scolastica

E' proseguito anche quest’anno l’impegno della Fondazione del Monte nel progetto INS – Insieme nella Scuola, finalizzato ad ampliare l’offerta formativa degli alunni tra i 12 e i 17 anni iscritti in alcuni istituti scolastici della città. L’idea di fondo è promuovere le pari opportunità educative, puntando a rafforzare la qualità dell’istruzione e aggredendo il problema dell’abbandono scolastico attraverso la costruzione di “reti di fiducia” che coinvolgono le scuole, le comunità e le famiglie.

Da alcuni dati raccolti nel 2013 dalla Città Metropolitana di Bologna emerge che il 2,5% di ragazzi e ragazze tra i 12 e i 18 anni abbandonano la scuola e 30 studenti su 100 non terminano gli studi in tempo rispetto all’età. Alcuni dei fattori che influenzano questo tipo di scelte sono il passaggio fra i diversi livelli scolastici, soprattutto verso le scuole secondarie e l’ “effetto quartiere”, ovvero la propensione dei ragazzi a scegliere Istituti superiori vicini al territorio di residenza a scapito di una scelta consapevole e coerente con i propri desideri e con le proprie aspirazioni.
L’esigenza è mettere al centro lo studente e i suoi bisogni e far intraprendere un’esperienza che metta in campo nuove possibilità di sperimentarsi. Le proposte del progetto vogliono mettere in gioco le competenze dei ragazzi coinvolti, favorendo la riscoperta del desiderio di apprendere.

Incominciamo un viaggio che racconterà il lavoro innovativo e complesso sviluppato dalle 9 reti che compongono il Progetto INS - Insieme nella Scuola.

Partiamo da uno dei primi progetti attivati nel corso di questi anni: INS Navile, che ha coinvolto 8 istituti del Quartiere Navile di Bologna, di cui quattro sono istituti comprensivi e quattro invece scuole superiori (Istituto “Serpieri”, le “Aldrovandi Rubiani”, il liceo “Sabin” e l'Istituto “Rosa Luxemburg”).

Il progetto INS nasce per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e si rivolge soprattutto a ragazzi e ragazze che hanno difficoltà di inserimento o che vivono un disagio economico, sociale o familiare. Aiutarli a trovare una motivazione giusta per non abbandonare gli studi è uno dei nostri obiettivi”, spiega Annalisa Petraccaro, insegnante e referente del progetto.
Coinvolgere le scuole, le associazioni di quartiere, le istituzioni e soprattutto le famiglie per creare una “rete di fiducia” che possa sostenere gli studenti nel loro percorso di crescita è uno degli aspetti più importanti: spesso, infatti, la mancanza di comunicazione e di collaborazione tra le diverse realtà del territorio e la famiglia è una delle cause dei problemi e delle difficoltà dei giovani studenti.

Molte le attività organizzate per implementare l’offerta formativa e la qualità didattica degli istituti coinvolti: alcune di queste si svolgono all’interno delle classi durante l’orario scolastico e mirano ad accrescere il senso di appartenenza e la motivazione allo studio; altre, invece, si traducono in laboratori extra scolastici, come ad esempio quello di falegnameria o di teatro. “Abbiamo coinvolto il Teatro Testoni nell’organizzazione e gestione di un laboratorio per i ragazzi di alcune scuole medie che ha riscosso un grande successo” continua Petraccaro, “questo vuol dire che si possono intraprendere strade diverse per coinvolgere anche i più piccoli in questo genere di attività”.


Il laboratorio di teatro si traduce in uno spettacolo che gli studenti porteranno in scena in una delle sale del Teatro Testoni. Abbiamo raggiunto il gruppo dei piccoli attori durante una delle ultime prove e abbiamo intervistato Margherita Molinazzi, coordinatrice del laboratorio e attrice.
 “All’inizio abbiamo cercato di creare un gruppo solido, perché non tutti si conoscevano poiché abbiamo circa 20 ragazzi provenienti da scuole diverse. Dopo alcune lezioni abbiamo chiesto loro di cosa avessero voglia di parlare, senza dimenticarci mai che sono dei bambini e che quindi hanno sempre voglia di correre, giocare e divertirsi”.

“All’inizio la difficoltà più grande è stata far capire loro che esiste la possibilità di divertirsi attraverso il teatro, che vuol dire anche stare tutti insieme con alcune regole, che però ti permettono di gestire il tuo corpo in uno spazio limitato e a volte piccolo. Regole che ti permettono di esprimere quello che hai dentro e farlo in maniera corale”. Con queste parole Margherita Molinazzi descrive il percorso che ha fatto insieme ai ragazzi delle scuole di Bologna.
“Oltre alla fatica però c’è tanta soddisfazione, soprattutto quando vedi che i ragazzi riescono a ricordare le battute o a rispettare lo spazio di scena. Essere degli attori professionisti per un’ora, esprimendo appieno la loro essenza di bambini”. 

Per questo spettacolo conclusivo gli studenti hanno scelto il romanzo Coraline e insieme a Margherita hanno scritto parte del copione. Cosa racconta questo spettacolo? Ce lo spiega Larissa Cioverchia, una delle insegnanti che supervisionano il laboratorio.

 Tutte le azioni rivolte agli studenti vengono concordate durante il Consiglio d’Istituto e valutate a seconda della specificità di ogni classe o calibrate sui bisogni del singolo alunno.  Un altro esempio del tipo di percorso offerto è il laboratorio “green” all’Istituto Agrario Serpieri.
Un pomeriggio a settimana i ragazzi possono frequentare laboratori per imparare sul campo alcune tecniche per la coltivazione in serra o all’aperto; seguire le fasi per la preparazione e la formazione del compost, oppure imparare le tecniche per la fermentazione dell’uva per la produzione del vino o del latte per i prodotti derivati.

Un’altra formula che viene usata per coinvolgere i ragazzi nelle diverse attività che il Progetto INS offre è la peer education, ovvero l’educazione tra pari. Annalisa Petraccaro ci spiega come funziona. "E' una modalità che usiamo soprattutto con i ragazzi di origine straniera, che nello studio di alcune materie hanno maggiore difficoltà a causa della lingua”.
Il metodo consiste nel far affiancare gli studenti da loro coetanei o da ragazzi poco più grandi per aiutarli nei compiti o nella preparazione di verifiche o esami.
“Nell’Istituto comprensivo ‘Zappa’ alcune ragazze delle scuole ‘Aldrovandi –Rubiani’ fanno da tutor ad un piccolo gruppo di quattro studenti, accompagnandoli in tutto il percorso di preparazione all’orale di licenza media”.

Istituto capofila: IC15 Bologna

Istituti in rete: IC 3, IC 4, IC 5, IIS Serpieri, Scuola Media Maria Ausiliatrice,  Ist. Aldrovandi Rubbiani, Liceo Sabin.


Altri partner: CIOFS fp Emilia Romagna, Quartiere Navile, La Baracca Soc. Coop., Teatro dell'Argine