AAA: adozione, affido, accoglienza

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Lavorare insieme per prevenire il disagio

AAA: adozione, affido, accoglienza

AAA: adozione, affido, accoglienza

Lavorare in gruppo con le famiglie che hanno bambini di età omogenea per prevenire le situazioni a rischio e le eventuali forme di disagio nel percorso adottivo, costituendo un punto di riferimento che accompagna i bambini e le famiglie nell'arco della vita. Questa è l’idea alla base del progetto, sostenuto anche quest’anno dalla Fondazione del Monte, AAA adozione, affido, accoglienza, un percorso di sostegno rivolto a famiglie adottive e accoglienti del territorio di Casalecchio. Il progetto è promosso da ASC Insieme (azienda che gestisce i servizi sociali del distretto di Casalecchio) e dall’Azienda USL.
Accade spesso che i bambini adottati o che hanno vissuto situazioni di difficoltà presentino disturbi specifici dell’apprendimento, come ad esempio la dislessia, e hanno quindi bisogni educativi specifici. Grazie al contributo della Fondazione del Monte e all’impegno dell’associazione di famiglie adottive “Ci vuole un villaggio”, è stato aperto un doposcuola dedicato presso la Fondazione Ca’ la Ghironda a Ponte Ronca, dove i bambini possono lavorare sulle proprie difficoltà ed essere aiutati a comprendere ed esprimere le emozioni, oltre che essere guidati alla scoperta ed integrazione della propria storia personale.
 
Nel percorso adottivo, la fase del post-adozione è senza dubbio quella più cruciale. Per questo risulta fondamentale investire nell'accompagnamento delle famiglie e nel sostegno dei bambini nel percorso di crescita, stando loro vicini nel momenti più delicati.

Tra i progetti di A.A.A., i laboratori espressivi che si sono svolti durante gli incontri mensili dei diversi gruppi e sono stati coordinati dalla psicologa responsabile del progetto, Margherita Colombini.

I gruppi hanno realizzato un corto d'animazione sotto la guida di Tiziana Passarini, che ha messo a disposizione le sue attrezzature, i suoi materiali e le sue competenze.

I bambini dai 6 ai 9 anni hanno lavorato ispirandosi al libro “Macchie”, la storia di una faraona che nasce senza macchie ed è molto triste perché si sente diversa dalle altre; così, chiede all’universo di mandargliele…
Ogni bimbo del gruppo ha partecipato alla creazione dei materiali e ha contribuito a girare il filmato.

I bambini dai 9 agli 11 anni hanno preso spunto dal libro “A volte…si può”, che racconta delle piccole trasgressioni alle regole…
I ragazzi hanno potuto facilmente immedesimarsi, scegliendo ognuno il soggetto della propria scena e creandola con diverse tecniche artistiche.

Preadolescenti 11-14 anni: ognuno è stato stimolato a pensare a se stesso un po’ più in là nel tempo; la ragione che ha guidato nella scelta del tema è che i ragazzi sono spesso privi di motivazioni, interessi e passioni che li spingano a sorridere e ad essere propositivi e vitali. Qualcuno, quasi nessuno, ha risposto alla domanda “Cosa vuoi fare da grande?”: domanda troppo grande, invadente, pesante; molti hanno spontaneamente ridotto la questione a “Cosa mi piacerebbe che ci fosse nel mio futuro?”, “Cosa non potrebbe mancare?”: una conquista grandissima, considerato che in pochi sanno dire cosa vogliono, cosa desiderano per loro, cosa gli piace. Alcuni ragazzi sono stati bloccati e fermi sul loro sconsolato e difensivo “Niente” per quasi tutto l’anno, salvo poi urlare a gran voce, in uno degli ultimi incontri “Ho deciso che voglio fare il regista!”. E così è nato il filmato “Il libro dei desideri”, che racchiude tutte le piccole grandi conquiste di questi ragazzi e ragazze quasi uomini e donne alla ricerca di se stessi.

Il lavoro di montaggio e sistemazione definitiva del film è stato fatto dalla responsabile dell'animazione, Tiziana Passarini.

I tre filmati sono stati presentati al convegno di settembre 2016 “Il passato è presente: il viaggio di   A.A.A  tra scuola, radici e tempo libero” a Cà la Ghironda.

"Qualche volta si può" è stato selezionato al Marano Ragazzi Spot Festival che si è tenuto a Marano a fine novembre 2016 e al quale ha partecipato una rappresentanza di ragazzi. E' stata un'esperienza molto interessante, prevedeva dei gemellaggi con ragazzi di Marano coetanei, e la permanenza nelle famiglie durante il periodo del festival.

Macchie
Qualche volta ...si può
Il libro dei desideri