Un braccio robotico per il Fabit

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Un braccio robotico per il Fabit

Il gruppo di ricerca del FaBiT (Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna) condotto dal professor Claudio Galletti, ha messo in opera nel suo laboratorio un Braccio robotico donato dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna nell'ambito del progetto di ricerca dal titolo "La corteccia parietale posteriore dei primati come interfaccia tra percezione visiva e movimento". Lo scopo è quello di studiare i meccanismi cerebrali di controllo dei movimenti, e di ipotizzare le possibili cause di anomalie riscontrate in pazienti che presentano deficit motori, per esempio in seguito ad ictus cerebrale. Il contributo della Fondazione è stato deliberato a dicembre 2012.

La ricerca serve a comprendere i meccanismi neuronali che stanno alla base del controllo visuomotorio di gesti di estrema quotidianità. Gli atti motori eseguiti sotto il controllo visivo dalle mani, possono sembrare estremamente semplici ma sono nella realtà altamente raffinati e versatili tanto che anche i più recenti ed elaborati bracci robotici non riescono, se non parzialmente, ad imitarne le prestazioni. A tal proposito si sta scoprendo un grande interesse per le Neuroscienze nell'ambito applicativo (Brain Machine Interfaces). L'idea è stata quella di utilizzare le conoscenze dei meccanismi, che sono alla base di questi comportamenti motori, finalizzati all'interazione col mondo attorno a noi per applicarli alla robotica, alla riabilitazione per il recupero funzionale dopo neurochirugia della mano, al recupero della funzionalità della mano dopo ictus, danni al midollo spinale o ad altre strutture del sistema nervoso centrale. Le attivitè proposte, quindi, mirano a migliorare la conoscenza della comunità scientifica sulle funzioni cerebrali relative al controllo motorio delle azioni della mano e di come queste si devono coordinare con quelle degli occhi.

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