SeiPiù, la Fondazione per gli studenti stranieri

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PROGETTO

SeiPiù, la Fondazione per gli studenti stranieri

La progettazione e la realizzazione di un progetto speciale per rispondere ai nuovi bisogni della scuola multiculturale è stato l’assunto che ha ispirato il progetto SeiPiù, un’esperienza pluriennale avviata nel 2007 che la Fondazione ha voluto così intitolare per meglio esprimere la volontà di trasformare le azioni rivolte al successo scolastico degli allievi di cittadinanza non italiana, in un intervento a più ampio raggio sull’identità e sul contesto delle relazioni familiari ed amicali. Il progetto ha risposto ad una necessità particolarmente urgente sul territorio bolognese: quella di contenere l’abbandono e la dispersione scolastica da parte degli studenti stranieri iscritti al biennio degli istituti superiori tecnici e professionali, un fenomeno che da un lato fa venir meno  per i giovani un fattore di inclusione come la scuola, dall’altro priva, prospetticamente, il tessuto produttivo del territorio di risorse professionali importanti.

Il progetto

Il progetto

Il progetto SeiPiù, che si è concluso a giugno 2014, ha coinvolto in via continuativa nel corso dei sette anni di realizzazione una rete di 15 istituti scolastici tecnici e professionali e 9 enti pubblici e del privato sociale del territorio bolognese. In particolare, le scuole hanno proposto progetti congiunti con operatori specializzati nell'intercultura: questo approccio ha consentito a istituti scolastici e  ad associazioni coinvolte di trovare un accordo a priori sulle modalità dell'intervento e, di conseguenza, di coniugare specificità delle scuole e skill degli operatori, consentendo di operare quasi sempre con consonanza di obiettivi e modalità.

Le soluzioni adottate, forse non del tutto usuali,  hanno costituito una delle caratteristiche del progetto SeiPiù e la continuità della rete che si è creata va letta come espressione di forte volontà di conservare e sviluppare il patrimonio di competenze maturate e consolidate negli anni, attraverso una fattiva collaborazione che ha investito non solo le scuole e gli enti di comprovata esperienza nel campo dell’intercultura, ma anche il Comune, la Provincia di Bologna e l’Ufficio Scolastico Territoriale nello sforzo comune per coordinare tutte le azioni realizzate sul territorio bolognese, in un’azione di sistema in grado di valorizzare quanto di positivo è stato fatto.


Dal 2007 al 2014

Dal 2007 al 2014

Dal 2007 al 2014 la Fondazione del Monte ha messo in campo 4,65 milioni di euro (cui vanno aggiunti € 254.954,00 di fondi europei FEI) per sostenere nel loro percorso scolastico e di integrazione 6.500 studenti immigrati di prima e seconda generazione di Bologna e provincia.

Negli istituti coinvolti sono state realizzate oltre 14.200 ore di corsi di italiano e di sostegno disciplinare, sono stati predisposti sportelli di ascolto per i ragazzi e i loro genitori e ore di affiancamento allo studio. Inoltre, sono nati laboratori espressivi di socializzazione per i giovani quali corsi di teatro, di danza, di scrittura creativa, di musica, di cucina etnica, nell’intento dichiarato di valorizzare e di mescolare le culture di provenienza.

Il progetto SeiPiù ha puntato anche sulle famiglie riconosciute  quale potente leva di integrazione: per questo fine è nata in ciascun istituto aderente al progetto la “scuola per le mamme”, che ha coinvolto mediamente oltre 200 donne ogni anno, per circa 2.000 ore di formazione condotte in compresenza da docenti e mediatori culturali. I corsi hanno previsto laboratori di lingua italiana e di informatica, di cucina etnica, di cucito, di scrittura creativa, ma anche l'organizzazione di visite guidate agli sportelli per l'impiego e ai principali servizi sanitari e socio educativi presenti sul territorio. 


Le esperienze

Le esperienze

Le esperienze e i modelli più significativi sono state raccolte e documentate nel volume A scuola con i figli. Laboratori per donne straniere del progetto SeiPiù, pubblicato da Franco Angeli nella collana Sociologia, cambiamento e politica sociale  a cura di Laura Tieghi e Miriam Traversi (aprile 2014).

Il progetto ha coinvolto, inoltre,  più di 500 docenti degli istituti partecipanti che si sono  impegnati mediamente 100 ore ogni anno nella realizzazione di corsi di formazione mirata e nella realizzazione di modelli di integrazione innovativi: dal piano di studio personalizzato, alle verifiche pensate per gli studenti stranieri, ai testi scolastici facilitati, ai glossari, fino ai servizi di tutoraggio e di mentoring.


Il 2011

Il 2011

Nel 2011 si è avviata l’esperienza del gemellaggio tra quattro istituti bolognesi del progetto SeiPiù e quattro istituti milanesi aderenti al progetto “Non Uno di Meno” Annualità 2009 e progetto FEI Annualità 2010 “Parole e luoghi d’integrazione”, realizzati dalla Provincia di Milano, Assessorato all’Istruzione ed Edilizia scolastica e dal Centro COME della cooperativa Farsi Prossimo di Milano.

L’idea di un gemellaggio è scaturita dalla opportunità di trovare un confronto operativo fra i docenti con la finalità di offrire linee guida utili a documentare e a diffondere metodologie e prassi educative già sperimentate e problematizzate grazie soprattutto ai progetti a cui gli otto istituti coinvolti aderiscono. I risultati di tale confronto sono ampiamente documentati nel volume Dall’Accoglienza alla valutazione. Studenti stranieri negli istituti tecnici e professionali; esperienze a confronto, a cura di Maria Frigo, Laura Tieghi e Miriam Traversi, Franco Angeli, 2012, che intende rappresentare una sorta di “vademecum” sul tema della valutazione proprio a partire dall’osservatorio condiviso delle esperienze realizzate dai progetti milanesi e bolognesi.


Le attività

Le attività

SeiPiù ha posto negli anni particolare attenzione al tema delle attività estive dei ragazzi. Da qui è nata l’idea di una Summer School, realizzata in parternariato e cofinanziamento con CD/LEI Comune di Bologna. Con l’Assessorato alla Scuola e Formazione del Comune di Bologna, sono state inoltre concordate modalità di condivisione e di collaborazione futura, a partire dall’anno scolastico 2014-2015, nell’ottica di una “staffetta istituzionale” che consenta al Comune di Bologna di portare avanti un nucleo di azioni del progetto SeiPiù particolarmente significativo per innovazione ed efficacia sperimentata, come appunto quelle della scuola estiva. Ciò consentirà di non disperdere il prezioso know-how maturato in questi anni a beneficio di un segmento di utenti lasciato di norma scoperto.

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