Bella Fuori

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PERIFERIE

Bella Fuori

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Il progetto strategico pluriennale Bella Fuori, gestito in collaborazione con il Comune di Bologna, (assessorato all’Urbanistica e pianificazione territoriale e Quartieri) ha alla base la scelta di valorizzare la città nel suo complesso, riconoscendo pari cittadinanza alle periferie, e di programmare interventi di “riqualificazione partecipata” di aree pubbliche periferiche per ridurne il degrado.

Obiettivi

Obiettivi

Bella Fuori vuole migliorare l’area periferica della città di Bologna trasformando una serie di tasselli urbani, attraverso un’azione di profonda riqualificazione dello spazio pubblico, allo scopo di sviluppare le potenzialità di una zona di periferia, selezionata di anno in anno in accordo con il Comune e i Quartieri. La scelta di investire sulle periferie per ridurne il degrado, valorizzarne l’aspetto estetico e migliorare la qualità della vita, deriva dalla convinzione che la qualità e la bellezza non siano un’esclusiva dei centri storici ma possano e debbano diventare elemento di connotazione comune della città contemporanea in tutte le sue parti. Il progetto di architettura, nelle sue forme plurali è lo strumento privilegiato attraverso il quale si produce il processo di riqualificazione. La fase di elaborazione progettuale è preceduta e gestita fino alla elaborazione del progetto esecutivo da una forma di progettazione partecipata alla quale contribuiscono gli abitanti, i rappresentanti delle associazioni di quartiere, i referenti dell’amministrazione comunale, i progettisti incaricati (selezionati da apposita commissione esaminatrice tramite un concorso di progettazione partecipata) che vengono coinvolti direttamente nella fase successiva al concorso.

La metodologia adottata, ad “alto grado di partecipazione”, ha consentito di elaborare una soluzione urbanistica capace di coniugare l’innovazione e la creatività dei progettisti con le esigenze reali dei cittadini; esigenze che il processo stesso ha portato a maturazione.


Le edizioni

Le edizioni

I lavori della prima edizione, “Bella Fuori 2007”, si sono conclusi nel mese di febbraio 2009 con la contestuale consegna all’Amministrazione e inaugurazione dell’area riqualificata di Via Gorki, a Corticella nel quartiere Navile.

Per la seconda edizione, “Bella Fuori 2008”, è stato scelto come oggetto di intervento il Quartiere San Donato, e in particolare le due aree verdi di via Garavaglia: il giardino pubblico “Renato Bentivogli” e l’area del nuovo Centro civico “Francesco Zanardi”. Obiettivo principale del progetto è stato quello di trasformare luoghi separati dal traffico veicolare e vissuti come discontinui, in una nuova “piazza verde” continua e centrale nella vita del quartiere, in cui le modalità di fruizione e di attraversamento potessero convivere e intrecciarsi. Le strutture esistenti sono state mantenute e valorizzate e ad esse si sono aggiunti spazi per lo sport e il tempo libero, per eventi e manifestazioni, giardini tematici, nuova illuminazione, una fontana e un parcheggio.

I luoghi sono stati consegnati all’amministrazione comunale e inaugurati nel mese di giugno 2010.

Il progetto ha vinto il premio “URBANISTICA 2009 - Sezione: Qualità delle infrastrutture e degli spazi pubblici”, nell’ambito della sesta edizione di Urbanpromo 2009 (evento di marketing urbano e territoriale Promosso da INU-Istituto Nazionale di Urbanistica, Organizzato da URBIT-Urbanistica Italiana srl), che si è tenuta a Venezia a novembre 2009.

Per la terza edizione di Bella Fuori, negli ultimi mesi del 2009, d’intesa con la rinnovata amministrazione comunale allora in carica, si era provveduto a individuare un’area adatta per l’’intervento della Fondazione, ubicata alla Croce del Biacco nel Quartiere San Vitale. La nuova Giunta comunale, eletta nella primavera del 2011, ha dato parere positivo alla scelta pertanto nell’ottobre dello stesso anno ha preso il via il processo partecipativo, proseguito poi per il 2012.


Bella Fuori 3

Bella Fuori 3

L’area oggetto dell’intervento si trova a Croce del Biacco nella zona nord est della città, nel quartiere San Vitale.
L’area è stata recentemente acquisita dal Comune di Bologna: si tratta di uno spazio della superficie di c.ca 9.500 mq non edificato, incolto, racchiuso tra una zona residenziale, un centro sportivo, la scuola elementare Tempesta, una palestra ed il centro sociale Croce del Biacco.
La rilevanza dell’area, individuata dagli strumenti urbanistici come elemento fondamentale per la creazione di una nuova centralità da realizzare nella parte più periferica della città, è data dalla posizione strategica che può contribuire a mettere in relazione spazi e servizi pubblici esistenti, ma percepiti e vissuti come non relazionati tra loro, non costituendo un insieme unitario che renda questo luogo unico e riconoscibile agli occhi della comunità che lo abita.
Croce del Biacco è un brano di città realizzato per interventi successivi, caratterizzato da una forte presenza di elementi architettonici e infrastrutturali storici: la via San Vitale, gli Stradelli Guelfi, la chiesa di San Giacomo, la villa Pallavicini e contemporanei: la Tangenziale e via Martelli. Il luogo ha progressivamente perso le caratteristiche di territorio rurale storico senza acquisire una nuova identità urbana.
Inoltre i più recenti interventi di edificazione di abitazioni sociali e di riqualificazione urbana non hanno sortito gli effetti sperati in termini di qualità urbana, anche se hanno portato ad abitare in questi luoghi una quantità significativa di persone. Anche un recente lavoro di ascolto e confronto con la popolazione promosso dal Quartiere San Vitale e dal Comune di Bologna, ha permesso di evidenziare criticità e potenzialità di questa zona e ha individuato in particolare nell’area oggetto dell’intervento una importante occasione per la riqualificazione complessiva di questo insediamento.
La terza edizione del progetto Bella Fuori nasce, però, in un contesto economico profondamente differente: una profonda crisi economica sta attraversando il Paese e minando la fiducia dei cittadini nel futuro e nelle istituzioni ma, nello stesso tempo, sta risvegliando innovative forme di sussidiarietà orizzontale e di partecipazione diffusa. Anche i progettisti, gli architetti, i design dello spazio pubblico si pongono in questo contesto il tema di progettare interventi di riqualificazione urbana che tengano conto di investimenti sempre più ridotti, ma di un bisogno sempre più irrinunciabile di qualità.
In questo nuovo quadro permangono intatti e attuali gli obiettivi generali del progetto, ovvero l’idea di dotare anche i luoghi più periferici di spazi pubblici di qualità che, in rete con il centro storico e gli altri centri di aggregazione, possano diventare luoghi di riferimento della cittadinanza: diventa però indispensabile ridimensionare l’ammontare dell’investimento ribadendo un approccio eco-etico alla progettazione.
La terza edizione del concorso ha chiamato quindi i progettisti a confrontarsi con una nuova sfida in linea con i richiami alla spending review e al concetto di eco-design: è possibile produrre qualità e bellezza a costi contenuti, utilizzando le risorse in modo “intelligente”, individuando nella società civile le risorse per la cura e manutenzione dei luoghi riqualificati?
Il concorso è partito nel 2013. Nel 2014 i tre progetti selezionati sono stati esposti nella sede del Quartiere. Il 15 aprile 2014, all’Urban Center, è stato presentato il progetto vincitore: Plug and Play dello Studio di Architettura Gravalos - Di Monte di Saragozza (Spagna).

Nel 2015 è prevista la consegna del cantiere, l’avvio e la conclusione dei lavori e l’inaugurazione dei luoghi riqualificati.

Per saperne di più consulta anche la pagina dell'Urban Center del Comune di Bologna: http://www.urbancenterbologna.it/bellafuori3.

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