Oggetti su piano. Scuola di pittura bolognese

Cultura

Indietro
area: Cultura
Mostra

Oggetti su piano. Scuola di pittura bolognese

Oggetti su piano. Scuola di pittura bolognese

Quattordici artisti a confronto con la natura morta, la pittura di oggetti: un esperimento che traccia una storia e definisce una possibile scuola bolognese, e soprattutto non è solo un insieme di quadri ma una riflessione vera e propria sullo statuto della pittura e sulle sue possibili trasformazioni nel tempo. Così si può riassumere lo spirito della mostra Oggetti su piano. Scuola di pittura bolognese, voluta e promossa dalla Fondazione del Monte, curata da Antonio Grulli e allestita negli spazi espositivi di via delle Donzelle ripensati attraverso un ambiente creato dall’artista Flavio Favelli.

Gli artisti protagonisti di Oggetti su piano sono Riccardo Baruzzi, Pierpaolo Campanini, Paolo Chiasera, Leonardo Cremonini, Pirro Cuniberti, Cuoghi Corsello, Flavio Favelli, Piero Manai, Giorgio Morandi, Alessandro Pessoli, Concetto Pozzati, Sergio Romiti, Vincenzo Simone, Sissi. Tutti hanno legami molto forti con Bologna: o ci sono nati e ci hanno vissuto, o si sono formati nella nostra Accademia, o ancora hanno scelto il territorio bolognese per il loro studio. Tutti hanno portato avanti una particolare riflessione sull’oggetto, inteso nelle sue varie accezioni, attraverso il linguaggio della pittura. Il genere protagonista di Oggetti su piano è infatti la natura morta e la connotazione fortemente simbolica degli oggetti rappresentati: “Abbiamo pensato di allestire la mostra mettendo tutti i lavori sullo stesso piano – spiega Maura Pozzati, consigliere di amministrazione della Fondazione del Monte con delega alla Cultura – come se fossero stati dipinti nello stesso momento. Vogliamo creare una narrazione sull’oggetto e sul genere natura morta, così importante non solo per Morandi ma per tutti i pittori che negli anni successivi hanno voluto e dovuto superare la visione intimistica e monacale del pittore delle bottiglie”. I lavori, poi, sono tutti sullo stesso piano per stimolare il desiderio di una riflessione filosofica aperta e accessibile a tutti.

“Abbiamo perso nel mondo dell’arte l’abitudine a costruire narrazioni desiderose di creare scuole o gruppi – afferma il curatore della mostra, Antonio Grulli – l’esercizio a trovare determinati stili, tematiche, valori che possano tenere raggruppati individui differenti. Ancor di più si è persa l’abitudine a legare queste narrazioni ad un contesto geografico, come se il concetto di comunità (che implica inevitabilmente una prossimità fisica e quindi anche geografica) non avesse più senso. Come se l’arte vivesse in un luogo scollegato dalla vita di tutti i giorni.  Come se la frequentazione quotidiana e la vicinanza non fossero più necessarie per una conoscenza approfondita e la costruzione di una trama e un tessuto”.

Oggetti su piano, insieme alla mostra Carlo Zauli. Le Zolle in programma al Museo Civico Medievale di Bologna dal 18 gennaio 2015 e alla performance del progetto ON con Alexandra Pirici e Manuel Pelmuş all’Oratorio di San Filippo Neri il 23-24-25 gennaio 2015, sono le tre iniziative che vedono il forte impegno della Fondazione del Monte in occasione di Artefiera e di ART CITY Bologna.

La mostra Oggetti su piano. Scuola di pittura bolognese è stata inaugurata sabato 17 gennaio alle ore 19 nella sede della Fondazione del Monte (via delle Donzelle 2 a Bologna). E' aperta con ingresso gratuito tutti i giorni dalle 10 alle 19 fino a domenica 1 marzo. In occasione di ART CITY Bologna la mostra è stata aperta venerdì 23 gennaio dalle 10 alle 22; sabato 24 gennaio dalle 10 alle 24; domenica 25 gennaio dalle 10 alle 20.

L'allestimento della mostra

NOTIZIE CORRELATE

Oggetti su piano. Scuola di pittura bolognese
16 Gennaio 2015

Oggetti su piano. Scuola di pittura bolognese

Si è chiusa domenica primo marzo la mostra Oggetti su piano. Scuola di pittura bolognese che ha esposto le opere di quattordici artisti a confronto con la natura morta. Grande successo di pubblico e di critica per l'esposizione curata da Antonio Grulli.