Nuova vita per i torrioni e le mura cittadine di Budrio

Cultura

Indietro
area: Cultura
RESTAURO

Nuova vita per i torrioni e le mura cittadine di Budrio

Nuova vita per i torrioni e le mura cittadine di Budrio

Il 17 maggio 2014 sono stati inaugurati il torrione Sud-Est e i giardini tematici dell’antico castello di Budrio, restaurati anche grazie al contributo della Fondazione del Monte.

Obbiettivi

Obbiettivi

Il restauro delle mura e dei torrioni di Budrio ha avuto come obiettivo quello di ridare loro l'antico ruolo dominante nel contesto storico e urbanistico del paese. Sia i torrioni sia le mura di Budrio, sono stati interessati da lavori di pulizia delle superfici murarie, quindi adeguatamente illuminati e restaurati in modo da renderli visitabili. Anche le pavimentazioni circostanti sono state rifatte in modo da riprendere, ove possibile, le antiche caratteristiche. Ad oggi, essi costituiscono una tappa dell'itinerario ideale per un percorso storico-culturale attraverso e attorno a Budrio, il cui centro storico presenta ancora la chiara matrice urbanistica della città romana. Nel progetto è rientrata anche la riqualificazione dei giardini tematici restituiti alla loro originaria funzione di spazi fruibili per la comunità.


Il contributo della Fondazione

Il contributo della Fondazione

Negli ultimi dieci anni il contributo della Fondazione del Monte è confluito nel restauro di tutte le torri e delle mura storiche di Budrio, per restituire agli importanti monumenti l’antico ruolo dominante nel contesto storico e urbanistico del paese. Le torri interessate sono state quelle di sud-est/nord-est e sud-ovest/nord-ovest (per queste ultime i lavori sono terminati nel primo lotto delle opere) con i relativi giardini. All'interno di quella di sud-ovest è stato realizzato il Museo del Risorgimento mentre in quella di nord-ovest è presente il Museo “La filatura e la tessitura della canapa”.


Altri contributi

Le opere di restauro del torrione sud-est e dei relativi giardini sono state finanziate oltre che con fondi propri dell'Amministrazione comunale, attraverso contributi ottenuti dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio dell’Emilia Romagna e della Fondazione del Monte.