Telemedicina e malattia di Parkinson

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Finanziare la ricerca per la salute 2018

Telemedicina e malattia di Parkinson

Telemedicina e malattia di Parkinson

Un protocollo per la misura, a domicilio e in autonomia, degli effetti motori e non motori della terapia per la malattia di Parkinson, che attraverso l’uso di strumenti comuni rende più consapevoli i pazienti e coadiuva il personale sanitario nell’individuare la dose di farmaci più efficace. È quanto sviluppato dal progetto di ricerca guidato dalla dottoressa Manuela Contin dell’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna.

Le persone con malattia di Parkinson necessitano di controlli periodici per valutare gli effetti dei trattamenti – spiega la dottoressa Contin –. Al progredire della malattia, i controlli diventano più frequenti ed è necessario calibrare al meglio lo schema posologico per personalizzare la terapia secondo il principio della dose minima efficace, senza sovraccaricare i pazienti”.

Grazie al coinvolgimento del Dipartimento di Ingegneria dell’Energia elettrica e dell’Informazione è stato messo a punto un sistema portatile integrato, costituito da un tablet, uno smartphone da indossare in cintura e un apparecchio per la misura della pressione arteriosa.

Attraverso il sistema, il paziente può autonomamente sottoporsi a semplici test di misura di destrezza manuale, di impaccio motorio, della pressione sanguigna, in risposta alla somministrazione delle dosi dei medicinali. I risultati dei test vengono quindi trasmessi al centro medico di riferimento, per una valutazione da parte del neurologo.

Il progetto clinico pilota, condotto su 20 pazienti con malattia di Parkinson, ha permesso di valutare l’affidabilità clinica del sistema, la sua praticità d'uso e anche la soddisfazione da parte dei pazienti. “Il 95% dei pazienti ha espresso un alto livello di soddisfazione e ha ritenuto il sistema fruibile in autonomia – aggiunge la dottoressa Contin –. Questo è il presupposto perché lo si possa applicare a domicilio, aumentando lo scambio di informazioni obiettive e continue tra medico e paziente, per ottimizzare la terapia”.

Il progetto è stato tra i 7 protagonisti dell’incontro pubblico Finanziare la ricerca per la salute. Il contributo della Fondazione del Monte che si è svolto sabato 3 marzo nella sala dello Stabat Mater alla Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna (piazza Galvani 1).

Responsabile: Manuela Contin1-4
Gruppo di ricerca: Giovanna Lopane1, Sabato Mellone2, Mattia Corzani2, Lorenzo Chiari2-3,
Giovanna Calandra-Buonaura1-4 , Pietro Cortelli1-4

1 IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, Ausl di Bologna

2 Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione, Università di Bologna

3 Centro interdipartimentale di Ricerca Industriale, Scienze della Vita e Tecnologie della Salute, Università di Bologna

4 Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie, Università di Bologna