Si chiude il progetto Voci 2017

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BOMBS AWAY! Una performance contro le guerre

Si chiude il progetto Voci 2017

Si chiude il progetto Voci 2017
Martedì 25 aprile alle ore 20.30 (con replica alle 21.30) sarà presentato nella Basilica di San Francesco BOMBS AWAY!, performance scenica su partitura di musica elettronica, organo e sirena antiaerea live, con installazione visual art e azioni coreografiche.
BOMBS AWAY! conclude il progetto Voci 2017. Bombardare le città, che ha trattato il tema dei bombardamenti sulle città come tattica di guerra, che colpisce in maniera indiscriminata le aree urbane e la popolazione civile.

Il progetto, sostenuto dalla Fondazione del Monte e diretto da Luca Alessandrini e da Paolo Billi, ha coinvolto generazioni diverse: un gruppo di ragazzi della Comunità Pubblica per Minori, studenti del Liceo delle Scienze Umane Laura Bassi, studenti dell’Accademia di Belle Arti, senior dell’Università Primo Levi.

La performance vede la collaborazione degli artisti visivi Manuela Tommarelli, Simone Tacconelli e Fabio Maggi; degli studenti della Scuola di Musica applicata del Conservatorio di Bologna, diretta dal Maestro Aurelio Zarrelli; del fotografo Simone Martinetto e i suoi allievi; del coreografo Elvio Pereira de Assunçao; la partecipazione della Compagnia del Pratello, di Botteghe Moliere e di un numeroso gruppo di cittadini d’ogni età, con la regia di Paolo Billi.

Il 25 aprile, nella navata centrale della Basilica di San Francesco (che venne colpita dalle bombe due volte durante la Seconda Guerra Mondiale), saranno collocati due grandi schermi di tulle, gli spettatori saranno immersi in uno spazio sonoro in quadrifonia, le navate laterali saranno i luoghi delle azioni coreografiche, mentre i performer interverranno tra il pubblico nella navata centrale.

L’organo della Basilica e una sirena antiaerea interagiranno in live con la partitura di musica elettronica che scandirà l’intera performance di 45 minuti.

L’evento, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l’Istituto per la storia e le memorie del novecento Parri E-R, il Teatro del Pratello cooperativa sociale, l’Università Primo Levi, l’Accademia di Belle Arti di Bologna e il Conservatorio G.B. Martini di Bologna.